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IL CONFLITTO TRA I BAMBINI

Il conflitto tra i bambini è un evento comune e di autoeducazione ai rapporti sociali. Prima dei tre anni è una reazione normale alla frustrazione di non poter avere tutto ciò che si vuole, ma l'intervento degli adulti può modificarne la natura.

Il processo di crescita pone i bambini a trovarsi sempre più spesso gli uni di fronte agli altri in modo indipendente dagli adulti. Il conflitto tra i bambini non è un evento insolito, né qualcosa da reprimere, bensì è una modalità di approccio relazionale che va incanalata nella giusta direzione. Se è normale che bambini molto piccoli, ancora esigenti della gratificazione immediata dei propri desideri, reagiscano in malo modo a un no dei pari, non lo è più man mano che diventano socialmente competenti.

 

Come nasce il conflitto tra i bambini

I bambini, soprattutto in età prescolare non sono ancora in grado di sopportare e gestire la frustrazione di un proprio desiderio. A contatto con i propri pari si trovano nella situazione in cui le proprie necessità si scontrano con quelle di un altro che al pari non sa ancora raggiungere un compromesso. Il caso classico è quello di un giocattolo conteso: se l'adulto generalmente lascia al bambino un giocattolo che ne cattura l'attenzione, un altro bambino cercherà di prenderselo con la forza.

Capite bene che il conflitto è semplicemente l'espressione di un comportamento e di aspettative del tutto lecite per un bambino che col tempo vanno semplicemente modulate in un comportamento più "adulto". Il conflitto tra bambini prima dei tre anni è caratterizzato da: frustrazione (causa scatenante), natura educativa (permette di apprendere qualcosa di sé in termini di risorse e limiti) e breve durata (senza rancore). Il bambino non è cattivo perchè litiga, è semplicemente oppositivo e cerca un modo di affermarsi nel mondo.

 

Il conflitto tra i bambini non è un affare privato

Il conflitto tra i bambini non coinvolge solo i "duellanti", ma si allarga a genitori e insegnanti che devono comprendere la natura e la portata del conflitto. Non si tratta di un'operazione semplice soprattutto se lo scontro porta a delle ferite fisiche (come i piccoli morsi). In questi casi l'amore per i propri piccoli e l'istinto protettivo porta ad amplificare un episodio comune che ha senso come training alla gestione dei rapporti con gli altri.

 

Come intervenire nel conflitto tra bambini

Prima degli otto anni il conflitto nei bambini, anche se accompagnato da reazioni aggressive, non può essere giudicato come un atto intenzionale con cui arrecare danno a qualcuno. Il bambino sfoga la sua frustrazione fisicamente perchè non riesce ad esprimerla verbalmente. L'intervento di un adulto può portare a snaturare l'evento che sarebbe rimasto in sordina tra i bambini dandone un risalto oltre misura e senza dar loro l'opportunità di mettersi alla prova e apprendere a gestirsi. D'altro se un bambino prende oggi uno schiaffo, domani ne darà uno e prima o poi capiscono che ci sono altre vie. Come aiutare i bambini? Cercate di comprendere ciò che è successo senza cercare un colpevole e date l'interpretazione corretta ai comportamenti messi in atto. Non intervenite immediatamente, ma solo quando le conseguenze del conflitto diventano davvero pericolose.

 

Immagine | allspice1

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