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TERMINOLOGIA E DINTORNI

Temperamento

Temperamento: definizione

 

Il temperamento fa riferimento a un corredo biologico presente nell'individuo fin dalla nascita, ma spesso viene confuso con la personalità. La costituzione morfologica, il funzionamento del sistema nervoso ed endocrino si riflettono sulla forma che assumerà la struttura psichica per tutta la vita. Il temperamento è quindi la forma che la psiche assume in risposta a queste caratteristiche biologiche e che condiziona impulsi, stati affettivi, velocità d'azione, ecc.


Temperamento: un pò di storia

Le prime classificazioni del temperamento risalgono agli studi di Ippocrate, ma è il romano Galeno che approfondì l'argomento ed elaborò una teoria detta dei quattro umori. Secondo Galeno il nostro corpo è caratterizzato da quattro liquidi o umori dalle caratteristiche specifiche che influenzano il comportamento. Quando gli umori sono in equilibrio l'individuo è in salute, mentre lo squilibrio determina a livelli lievi un temperamento specifico, e forti squilibri conducono alla malattia. Gli umori sono il flegma, il sangue, la bile gialla e quella nera, ad essi corrispondono il temperamento flegmatico sanguigno, bilioso e melanconico.


Temperamento: le classificazioni

Agli inizi del 900 Rudolf Steiner riprese la teoria dei quattro umore e classificò i temperamenti di Galeno secondo due parametri: sensibilità (nei confronti del mondo esterno) e forza (con cui si esprime il ):

  • sanguigno: individuo sensibile agli stimoli esterni, caratterizzato da forti passioni, ma estremamente volubile.
  • flemmatico: individuo tendenzialmente pigro, ma estremamente meticoloso e preciso.
  • collerico: individuo impetuoso, ma anche poco riflessivo e soffre di eccessi comportamentali.
  • malinconico: individuo chiuso e scarsamente interessato all'esterno. Molto introspettivo e riflessivo.

 

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