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COME SCACCIARE I BRUTTI PENSIERI

I brutti pensieri rubano energie importanti alla nostra mente riducendo la serenità e il benessere. Ecco 5 passaggi per imparare ad affrontarli.

Vi è mai capitato di essere sopraffatti dai brutti pensieri e non riuscire a liberarvene?

Molto spesso la nostra mente è pervasa da brutti pensieri che occupano gran parte della nostra attività giornaliera, togliendoci energia e risorse che potremmo impiegare in altro.

Imparare a controllare e scacciare i brutti pensieri è sicuramente utile per ridurre lo stress generato da essi e migliorare la qualità della vita. 

 

Primo passo: l’accettazione

La reazione più comune ai brutti pensieri è la repressione. Tuttavia molte ricerche dimostrano che più sono alti gli sforzi per allontanare un pensiero, più il pensiero si alimenta e accresce. Questo accade perché pur non volendo la nostra attenzione è rivolta a quel pensiero e quindi le risorse saranno concentrate su esso, e tolte ad altro. E’ come se volessimo spegnere il fuoco continuando a mettere legna.

Il primo passo è quindi accettare il pensiero negativo, farlo proprio e non giudicarlo. L’accettazione permette di percepire questi pensieri come qualcosa appartenente a sé, che non deve essere scacciato, ma accolto, compreso e accettato. Questo primo passo permette di ridurre le energie impiegate nella dura lotta per l’allontanamento e dona al pensiero un aspetto meno fastidioso e maggiormente accettabile e quindi maggiore possibilità di affrontarlo.

 

Secondo passo: osserva il cattivo pensiero in modo non giudicante

Il secondo step è l’osservazione del pensiero dall’esterno. Bisogna diventare spettatori del proprio pensiero ed osservarlo nelle sue singole parti, comprendere la sua natura, le possibili cause e fattori alla base, cercando in futuro di allontanarsi da queste, il suo evolversi, ciò che lo alimenta e la sua validità e influenza sul nostro agire. La meditazione, come la mindfullnes, aiuta ad accogliere il pensiero, assumere verso di esso un atteggiamento non giudicante e quindi ridurre la sua forza e incrementare la sua comprensione.

Il concetto di fondo è che è un pensiero e come tale generato dalla mia mente e quindi da essa controllabile e affrontabile. Non giudicare il proprio pensiero, perché è parte di sé e prodotto da noi stessi, quindi assumere un comportamento eccessivamente critico e dispregiativo potrebbe avere effetti anche sulla propria autostima e sul senso di efficacia, minando serenità e benessere.

 

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Terzo passo: distrarsi

Se cercare di scacciarlo non serve a molto, utile è invece dirigere la propria mente verso altro. La distrazione permette di dirigere le energie mentali e il focus attentivo verso qualcosa di diverso, meglio se piacevole e molto coinvolgente, allontanandoli dal pensiero negativo, che perde forza e vigore. Riprendendo il nostro fuoco potremmo dire che se non alimentato con la legna piano piano si affioca fino a spegnersi.

Maggiore efficacia ha la distrazione accompagnata da un gesto motorio o un azione, piuttosto che il solo pensare ad altro, perché incrementa il livello generale di attivazione corporea, richiedendo maggiori risorse e componenti che vengono tolte al continuo rimuginare sul negativo.

 

Quarto passo: affronta il pensiero

Un altro passo importante è quello di affrontare il pensiero negativo. Ottimale sarebbe posticipare questa azione a un momento specifico della giornata, in cui si può tranquillamente riflettere e investire energie, senza altre preoccupazioni o fonti distraenti. Dedicare un momento preciso a questa azione, permette inoltre di ridurre lo stress durante la giornata.

Nell’affrontarlo è importante capire se è fondato oppure no, se è utile oppure no, le conseguenze sul proprio benessere e serenità e trovare un pensiero alternativo, maggiormente efficace e funzionale. In modo semplice si tratta di una ricostruzione del pensiero in modo che esso sia utile, attivi magari un’azione e un cambiamento positivo, possibilmente formulato in positivo e di minor disturbo. 

Pianificare il proprio agire davanti ad i pensieri negativi, riducendo la loro forza e influenza in futuro permette di non farsi cogliere impreparati e agire tempestivamente.

Importate è ricordarsi che laddove i pensieri diventino eccessivamente invasivi e forti e tutte le strategie messe in campo sono state inutili e poco efficaci, è possibile e importante chiedere aiuto e magari affidarsi a specialisti che aiutino in questo processo di ristrutturazione del pensiero e ritrovamento della serenità e positività.

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Foto: maurus / 123rf.com

 

 

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