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I BAMBINI A CONTATTO CON LA NATURA CRESCONO MEGLIO

La natura apre alla creatività, al movimento libero, alla socialità: ecco perché i bambini dovrebbero tornare a giocare all'aria aperta.

 

L’urbanizzazione, le nuove tecnologie, i mezzi di traporto agevoli, i tempi più serrati e il vivere in spazi sempre più ridotti con attorno solo palazzi e grandi strade, sono solo alcune delle motivazioni che hanno ridotto il contatto prezioso con la natura.

I bambini di oggi non sono più abituati a correre all’aria aperta, cadere, sbucciarsi le ginocchia, sentire i rimproveri per il fango difficile da lavare, esplorare e sporcarsi, odorare i profumi e gli odori dell’ambiente circostante, contemplare le bellezze di madre natura rimanendo a bocca aperta a fissare il nulla.

Insomma, il contatto con la terra sta svanendo nel tempo, creando grosse ripercussioni sul benessere, pur senza accorgersi.

 

Bambini e natura: sviluppo fisico e sensoriale

Uno dei primissimi vantaggi del favorire il contatto con ambienti naturali dei bambini fin dai primi mesi di vita, è quello sulla sfera motoria e sensoriale.

La natura infatti è ricca di stimoli differenti che vanno ad attivare i diversi organi sensoriali con modalità e intensità diverse, favorendone lo sviluppo e rendendo le abilità sensoriali sempre più affinate e capaci di discriminare i diversi elementi dell’ambiente.

Allo stesso modo la stimolazione della natura favorisce il movimento e l’esplorazione, attivando le diverse parti del corpo. Il bambino nella natura può correre, camminare su superfici diverse, venendo a contatto con il proprio corpo e conoscerlo nei limiti e nelle potenzialità.

Può sperimentare il salto, l’arrampicata, l’equilibrio e tanto altro, allenando gli schemi motori di base e le abilità posturali, importantissime nella crescita e il benessere psico-fisico.

Le risorse presenti nei contesti naturali diventano “palestra” naturale dove liberamente e spontaneamente il bambino può sperimentare e muoversi in modo libero e spontaneo.

 

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Bambini e natura: benessere psicologico

Uno studio condotto da Tanja Sobko e Gavin Brown su 493 famiglie di Hong Kong con bambini dai 2 ai 5 anni, ha dimostrato che i piccoli con un maggior rapporto con la natura dimostravano minore disagio psicologico, minore iperattività e disagi emotivi e comportamentali, oltre a migliori abilità relazionali ed empatiche.

Questi risultati supportano l’importanza del contatto con l’ambiente naturale per i più piccoli. Esso infatti riduce i livelli di stress e di attivazione continua, aumentando il senso di rilassamento e di benessere mentale.

I bambini, inoltre, nella natura si mettono in gioco, sperimentano se stessi e incrementano la consapevolezza di sé e delle proprie sensazioni, con effetti positivi anche sull’autostima e senso di efficacia.

Il contatto con altre realtà viventi, piante e animali, veicola lo sviluppo di empatia e di abilità relazionali basate sul rispetto, l’attesa dei tempi dell’altro e la condivisione. Questo favorisce abilità prosociali e relazionali importanti.

I diversi ostacoli e le diverse prove offerte dalla realtà esterna sono una buona palestra di vita in cui mettere alla prova se stesso e superare paure e difficoltà. I bambini imparano a controllare gli impulsi e l’iperattività, riducendo anche i rischi di sviluppo di problematiche comportamentali e patologiche.

Un esempio su tutti sono gli effetti benefici individuati da Richard Louv sui livelli di iperattività e i deficit di attenzione tipici dell’ ADHD, derivanti da un contatto continuo con la natura e lo svolgimento di attività all’aria aperta.

 

Bambini e natura: creatività e pensiero divergente

Infine, ma non meno importante, è la stimolazione della creatività e dell’immaginazione derivante dal vivere all’aria aperta.

Nel contatto con la natura e la sua immensità e misteriosità, il bambino è libero di immaginare, creare, fantasticare e andare oltre la realtà evidente e tangibile, accedendo a mondi fantastici, costruendo storie con personaggi inventati e tanto altro.

L’attività immaginativa e creativa ha un ruolo importante nello sviluppo del bambino perché permette lui di trovare soluzioni, comprendere situazioni e muoversi nelle stesse. Infatti, utilizzando il proprio linguaggio e il proprio mondo, in cui l’angoscia e le preoccupazioni si riducono, il bambino sperimenta maggiore efficacia personale e senso di controllo sulla realtà.

L’essere creativo permette una maggiore abilità di destreggiarsi in modo originale e innovativo nei problemi e nelle sfide, attivando una forma di pensiero che si discosta da quella solo razionale e aprendo la possibilità di esplorare altre vie di soluzione.

Gli effetti sono quindi tanti ed evidenti a diversi livelli: emotivi, cognitivi, relazionali e comportamentali, pertanto è bene favorire il contatto dei bambini con la natura e lasciare loro la possibilità di crescere in modo naturale, sperimentando se stessi.

 

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Foto: warrengoldswain / 123rf.com

 

 

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