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PSICOLOGI E MEDICI ALLEATI PER LA SALUTE

Psicologi e medici potrebbero essere utili alleati per la salute, sia in ottica preventiva, sia in fase terapeutica. Molti sono gli psicologici che vorrebbero affiancare il medico di base anche se non mancano le polemiche. Quali sono i benefici che potrebbero giungere da questa alleanza?

Il tema della collaborazione tra medici e psicologici per un'alleanza pro salute è all'ordine del giorno sia in Italia che all'estero.

Il tema è sentito particolarmente dagli psicologi i quali considerano fruttuosa la possibilità di affiancare il medico di base per promuovere comportamenti corretti e maggiore compliance.

 

Gli studi dell'APA

L'APA (American Psychological Association) sta promuovendo l'uscita di un numero speciale della rivista American Psychologist incentrata proprio sui benefici di una più stretta alleanza tra psicologo e medico.

Un team multidisciplinare appare una risposta più efficace e completa alle esigenze del paziente e contribuirebbe a promuovere comportamenti salutari in ottica preventiva e aumentare il numero delle diagnosi corrette. I benefici arriverebbero da due direzioni: da una parte la visione olistica del paziente che non include esclusivamente il corpo, dall'altra una maggiore accortezza nell'ottenere la compliance del paziente.

Le ricerche che vengono presentate dall'APA sono state svolte da psicologi in collaborazione con medici di base e includono diverse aree: pediatria, ginecologia, cure palliative, non udenti, ecc. Un esempio molto interessante è quello della ricerca inerente i pediatri.

L'accompagnamento degli psicologi dello sviluppo si è dimostrato utile in casi di asma che, pur non essendo grave, causava ansie nei genitori.

L'aiuto consisteva nel supportare le dinamiche familiari e attivare le competenze necessarie per affrontare i cambiamenti dovuti alla malattie e le condizioni imposte dalla terapia. La sperimentazione, secondo gli autori, ha avuto un successo tale da pensare ad un allargamento ad altre patologie, quali diabete, cancro, anemia, emicranie, ecc.

 

Lo psicologo e il medico di base

In Italia la collaborazione tra psicologi e medici ha assunto diverse forme. Una prima sperimentazione si basa sulla presenza dello psicologo in farmacia. In questo caso possiamo pensare che sia la psicologia ad abbracciare la medicina più che una collaborazione vera e propria tra due figure professionali.

Un ulteriore tentativo viene portato avanti dall'ISP (International society of Psychology) promotore del Progetto nazionale della salute psicologica che cerca di valutare l'efficacia della cooperazione tra psicologi e medicina generale.

Il problema portato alla luce dall'ISP riguarda comunque la salute mentale. Le stime riportate dicono che in media un medico che vede 1500 assistiti in un anno ha a che fare con:

 Tutti questi casi vengono trattati, inizialmente o anche per periodi di tempo abbastanza lunghi, senza l'ausilio di uno specialista della salute mentale con conseguenti ritardi nella cura. Gli obiettivi del programma sono ambiziosi e molteplici:

  • aumentare la conoscenza e il contatto tra utenza e psicologi
  • aumentare la conoscenza dei medici di base
  • formare gli psicologi in modo appropriato
  • prevenire il disagio e diffondere il benessere psicologico

 

Qual è il legame tra autoefficacia e salute?

 

 

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