Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv

COME AFFRONTARE I PROBLEMI DELL'ADOLESCENZA

Gli adolescenti vivono grandi cambiamenti e non sempre è facile sostenere la loro crescita, ma un lavoro di rete può sicuramente essere una buona risorsa.

L'adolescenza è un periodo complesso, una fase di cambiamento a livello psicologico, fisico e sociale. Una serie di sfide si aprono agli occhi dei ragazzi e anche dei loro genitori, che vivono questa fase con angoscia e preoccupazione per i figli che crescono.

L'adolescente deve accettare il corpo che cambia con la pubertà, definire la propria identità e costruire un'immagine del sé adulto, acquistare maggiore indipendenza e gestire nuovi vissuti ed emozioni.

Si apre un mondo fatto di nuove relazioni, amicizie e prime esperienze di relazione intima che veicolano verso la scoperta della sessualità.

È quindi una fase che destabilizza l'individuo, spesso caratterizzata da crisi che se non correttamente risolte possono portare all'insorgenza di disagi anche gravi. Aiutare gli adolescenti ad affrontare questi cambiamenti non è sicuramente facile anche per l’estrema conflittualità che mostrano verso molte realtà.

 

Problemi dell'adolescenza, il ruolo dei genitori

I genitori vivono la fase adolescenziale con paura, con fatica ad accettare che il proprio figlio diventi grande e sono spesso accompagnati da senso di colpa davanti alle sue difficoltà.

Mamma e papà devono sostenere i loro figli nella sperimentazione della propria autonomia, pur mantenendo una posizione ferma sulle regole e i principi da rispettare. Devono essere una presenza silenziosa ed empatica in grado di sostenere il figlio nelle difficoltà, rispettare i suoi tempi, i momenti di crisi e quelli di inspiegabile euforia.

L’adolescente ha ancora bisogno della sicurezza famigliare, anche se cerca di negarla, quindi essere presenti ma non invadenti è importante.

Costruire una relazione basata sulla fiducia, sul riconoscimento e espressione delle emozioni, sul sostegno in difficoltà e sulla definizione di "no" chiari e fermi già nell’infanzia, è un buon punto di partenza per affrontare la fase del conflitto e del rifiuto.

Conoscere i segnali e imparare a interpretarli permette di discriminare normali condotte da campanelli di allarme (come nel caso dell'iperattività) e riuscire a intervenire tempestivamente in caso di serio rischio.

 

Leggi anche Adolescenti e autolesionismo, che senso ha il dolore? >>

 

Problemi dell'adolescenza, una sfida per gli insegnanti

La scuola acquista una posizione scomoda, forse al pari di quella dei genitori. Oggi si osserva molta difficoltà nel coinvolgere gli adolescenti nelle lezioni classiche e nella motivazione allo studio di intere pagine di libri. La realtà esterna e soprattutto quella virtuale e dei social network sono molto più interessanti, offrono maggiore spazio per esprimere se stessi e sperimentare nuove sensazioni.

Per modificare la rotta è possibile ad esempio rendere il materiale scolastico più accattivante, offrire spazio di espressione in cui i ragazzi possano mettersi alla prova, esprimere le proprie capacità e quindi incrementare la conoscenza di sè, l'autostima, definendo la propria identità.

Pensare a lezioni meno strutturate ma con la diretta partecipazione degli studenti che diventano esperti di alcuni argomenti espressi attraverso il loro linguaggio e i loro strumenti.

Lavorare con i ragazzi, coinvolgerli, imparare a parlare il loro linguaggio per entrare in sintonia e rendere il contesto scuola meno noioso, più stimolante, soddisfacente, accogliente e attento anche alle emozioni.

 

Problemi dell'adolescenza, il contributo degli esperti

La comunità degli esperti in ambito della salute è sempre alla ricerca di mezzi e interventi efficaci per sostenere la crescita degli adolescenti. Progetti su temi complessi come l'affettività, la sessualità, le emozioni possono rompere quei tabù esistenti in ambito famigliare e migliorare la conoscenza corretta e la consapevolezza nei ragazzi.

Al pari azioni di sensibilizzazione sulla natura ed effetti del bullismo, sull'utilizzo scorretto dei social o sull'assunzione di droghe, alcool o consumo di tabacco offrono momenti di condivisione e presa di coscienza dei rischi e delle problematiche

Sono interventi che parlano di vissuti emotivi, di sensazioni, di cambiamento e di paure, aiutando i ragazzi ad esprimerli, conoscerli e gestirli. Offrono alcuni punti di riferimento e dei limiti per comprendere la nuova realtà personale, in una società in cui i confini sono sempre più labili o assenti e i ragazzi faticano a trovare la loro strada, meno definita rispetto al passato.

 

Problemi dell'adolescenza, una sfida a livello sociale

A livello scientifico e quindi sociale non vi è ancora oggi una chiara definizione dell'adolescenza e dei suoi confini temporali. Come primo passo per sostenere gli adolescenti è quindi importante migliorare la conoscenza su questa fase e investire risorse sociali per garantire maggiore progettualità, opportunità, sostegno e spazi di crescita positivi.

Questo è importante soprattutto perchè si osserva un innalzamento dell'età media in cui l'individuo acquista la sua autonomia in termini psicologici, fisici e sociali, assume responsabilità ed entra nel mondo adulto con una progettualità.

A livello sociale questo ha un forte impatto ed è quindi necessario prevedere modalità adeguate per gestire questo cambiamento, partendo dai diretti interessati: gli adolescenti.

 

La complessità di questa fase della vita richiede un sostegno complesso che può essere favorito con una buona rete i cui nodi sono occupati dall'adolescente, la famiglia, la scuola, le sitituzioni, gli esperti, le realtà ludiche e sportive e il gruppo dei pari. Ognuno necessario. 

 

Leggi anche Cyberbullismo e suicidio tra gli adolescenti >>

 

Foto: Dmitriy Shironosov / 123rf.com

 

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy


Ti potrebbe interessare anche: