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SOCIAL NETWORK E QUALITÀ DELLA VITA

L’utilizzo dei social network migliora la qualità della vita. Le persone con più amici e più interazioni sociali tendono a vivere più a lungo; questo, secondo un recente studio, vale anche su Facebook!

Coloro che hanno molti contatti sui social network, al pari dei legami sociali faccia a faccia, potrebbero godere di una migliore qualità di vita. Secondo un recente studio, infatti, gli effetti protettivi del sostegno sociale si fanno sentire anche nel mondo virtuale.

A patto però, avvertono i ricercatori, che Facebook sia utilizzato per coltivare contatti e relazioni “reali”. I social avrebbero un effetto positivo sulla salute solo se utilizzati a sostegno, e non in sostituzione, delle reali relazioni faccia a faccia.

 

I social network e la qualità della vita: uno studio

Se è ormai ben documentato e acclarato il ruolo del sostegno sociale e dei contatti “reali” come fattori di protezione della salute fisica e psicologica, niente lasciava pensare che anche i social network potessero avere analoga importanza!

Al pari delle relazioni “reali”, infatti, i contatti intrattenuti su Facebook potrebbero avere una loro influenza nel giovare al benessere delle persone. Lo dimostrerebbe un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori delle Università della California, Boston, Harvard e Yale in collaborazione proprio con il social network di Zuckerberg.

Ai fini della ricerca è stata monitorata per 6 mesi l’attività online di un gruppo sperimentale di 12 milioni di persone, frequenti e abituali utilizzatori di social network come Facebook. Insieme a questo gruppo è stato definito un gruppo di controllo costituito da persone affini per dati anagrafici ma che non utilizzavano i social network.

A distanza di circa 2 anni è stato valutato lo stato di salute di entrambi i gruppi constatando nel gruppo sperimentale un migliore stato di salute fisica, una minore incidenza di malattie e una minore mortalità per patologie come infarto o diabete.

 

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Utilizzo dei social network e relazioni “reali”

I social network potrebbero avere, dunque, lo stesso effetto delle interazioni “reali” faccia a faccia nel proteggere la salute e la qualità della vita delle persone? Lo studio in questione sembra dimostrarlo ma, avvertono i ricercatori, questo non è vero sempre, ma solo in quei casi in cui le relazioni via Facebook sono sostenute poi da frequentazioni reali.

Diversamente, quando i social sono utilizzati in modo passivo, il loro impatto potrebbe essere addirittura negativo per la salute. Facebook e cugini, dunque, non sembrano essere in se stessi “buoni” o “cattivi”, possono avere effetti anche significativi sulla qualità di vita e il benessere delle persone, i direzioni però non scontate, ma legate al tipo di uso che le persone ne fanno.

Per quanto la tecnologia sembri in grado di sostituirsi all’umano in ambiti sempre più ampi della sua esistenza, difficile pensare che il virtuale possa soppiantare del tutto la componente “reale” delle relazioni e la complessità della natura umana.

Gli algoritmi di Facebook non saranno mai in grado di stilarci un profilo di personalità e le interazioni sui social network, per fortuna, difficilmente potranno soppiantare quelle faccia a faccia.

Come al solito, non ci si stancherà mai di ribadirlo, la tecnologia non è mai in sé positiva o negativa, dipende sempre dall’uso che se ne fa. Dietro un computer, ricordiamocelo, c’è sempre un essere umano, si spera, pensante!

 

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