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Il danzaterapeuta

Cosa fa il danzaterapeuta

Il danzaterapeuta promuove l'integrazione tra la sfera corporea, emotiva, cognitiva e relazionale della persona, la sua maturità affettiva e psicosociale, lo sviluppo del suo potenziale creativo attraverso una  ricerca sempre più profonda della sicurezza e della libertà che la danza e il linguaggio corporeo offrono come percorso di crescita e comunicazione.

L'ADTA (American Dance Therapy Association), fondata nel 1966, definisce la danzaterapia come l'uso psicoterapeutico del movimento. Basata sull'assunto che mente e corpo sono in costante e reciproca interazione, questa tecnica si è andata costituendo attorno a concetti psicologici e fisiologici che esaltano la relazione tra corpo e psiche.

Il danzaterapeuta lavora con persone di qualsiasi età e opera in campo clinico e/o socioeducativo, con funzioni di sviluppo del sé, prevenzione, riabilitazione e terapia.

 

Diventare danzaterapeuta

Bisogna premettere che esistono diversi tipi di danzaterapia, e potenzialmente tanti quanti sono i generi di danza esistenti al mondo.

Una delle due principali scuole di danzaterapia è il Centro Internacional de Dançaterapia fondato dalla ballerina argentina Maria Fux. Oltre ai corsi e ai workshop tenuti dall'equipe di Maria Fux, in Italia esistono anche alcune scuole di danzaterapia riconosciute dalla maestra Maria Fux.

L'altra è la Scuola di Arti Terapie, che organizza trienni di formazione in danzaterapia a indirizzo espressivo-relazionale ispirati al lavoro di Marian Chace e diretti da Vincenzo Bellia, a Roma, Catania, Cosenza, Torino e Napoli.

 

La danzaterapia, curarsi a suon di musica

 

Sapevate che...

- Il termine “danzaterapia” venne usato per la prima volta all’inizio del Novecento grazie al contributo di due ballerine professioniste della danza moderna: Marian Chace e Trudi Schoop, che hanno fatto esperienza in prima persona del superamento delle tradizionali e rigide tecniche di danza classica cominciando a centrare l’accento sul piacere di ballare e sul benessere che la danza è in grado di regalare, sostenendo l’espressione con il corpo e sulla musica attraverso forme spontanee di movimento. Le loro più famose applicazioni della danzaterapia hanno coinvolto principalmente reduci di guerra con problematiche di depressione, psicosi o forme di isteria.

- In un articolo del 1916, Jung suggeriva che il movimento espressivo del corpo fosse uno dei modi per dare forma all'inconscio.
Jung definiva la tecnica "immaginazione attiva" che poteva essere realizzata in vari modi, uno di questi la danza, oltre alla pittura, il disegno, il lavoro con la creta.

 

Risorse utili sul mestiere di danzaterapeuta

 

Scopri quando si celebra la Giornata mondiale della danza

 

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Approfondisci il percorso per diventare danzaterapeuta

 

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