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Memoria

CALORIE E DECLINO COGNITIVO

14/02/2012 | Fonte: Ansa

PAROLE CHIAVE: memoria, declino cognitivo, calorie, apporto calorico giornaliero, cervello, alzheimer, Mild Cognitive Impairment, demenza senile

Superare a tavola le 2.000 calorie giornaliere non crea solo problemi con la bilancia ma anche con i propri ricordi. Con una tale quantità di calorie, raddoppia il rischio di perdita di memoria e l'insorgenza di declino cognitivo, a partire dai 70 anni. Esiste una correlazione dose-risposta, cioè più calorie si assumono più è alto il rischio di danneggiare il cervello e avviarlo verso la perdita della memoria. L'hanno descritta alcuni ricercatori della Mayo Clinic di Scottsdale, in Arizona che hanno presentato il loro studio al meeting annuale dell'American Academy of Neurology. Per la ricerca sono stati arruolati 1.233 individui tra i 70 e gli 89 anni divisi in tre gruppi in base all'apporto calorico giornaliero riferito.

In uno dei tre gruppi c'erano i soggetti che hanno dichiarato di consumare tra le 2.000 e le 6.000 calorie al giorno. La probabilità di riscontrare una condizione nota come Mild Cognitive Impairment (MCI) ovvero declino cognitivo lieve era più del doppio nel gruppo che mangiava di più, rispetto agli altri due. Il declino cognitivo lieve consiste in una riduzione di efficienza mentale più grave del declino fisiologico dovuto all'età e non grave come una demenza senile ma può anche progredire verso l'Alzheimer.

 

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