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ARCHETIPI DEL MASCHILE: ZEUS

Zeus è indubbiamente l’archetipo del “maschio alfa”: di qualunque ambiente faccia parte è il leader che detiene il potere. Zeus racchiude quegli aspetti del maschile spesso stereotipati e assolutizzati che ogni uomo dovrebbe invece poter incontrare e integrare con la propria natura più autentica.

 

Nel film Ti presento i miei (2000) Robert de Niro interpreta Jack Byrnes, agente della CIA in pensione, capofamiglia indiscusso e ipercontrollante che guarda con tale diffidenza al fidanzato di sua figlia (Ben Stiller) da arrivare a sottoporlo alla macchina della verità!

E come poteva essere diversamente? Un uomo di comando nella vita lavorativa e in quella privata uno, un infermiere emotivo e impacciato il secondo… All’uomo Zeus piace comandare, dirigere la famiglia come l’azienda in cui lavora e nutre stima soltanto per coloro che seguono le sue direttive e hanno le sue stesse ambizioni. Attenzione però: non tutte le questioni della vita possono essere affrontate a suon di “fulmini”

 

Zeus nella mitologia greca

La mitologia narra che Zeus, con i fratelli Poseidone e Ade, lottò e riuscì a spodestare il padre Crono dal regno dell’Olimpo. Fu grazie alla sua capacità strategica che infatti, alla fine di una lotta durata dieci anni, assunse il potere riservando a sé il regno sui cieli – e la terra –  lasciando il mare a Poseidone e il regno dell’oltretomba ad Ade.

Zeus, da gran seduttore, ebbe molte consorti e molte amanti mettendo al mondo una numerosissima e nobile prole che andò a popolare la seconda generazione degli déi dell’Olimpo. Sovrano capace e potente dunque, non fu né monogamo né tantomeno fedele continuando ad accumulare “trofei” anche nella vita amorosa.

Fu un padre protettivo specie con i figli che più amava e stimava (Atena ad esempio), ma anche collerico e distruttivo con altri (quelli per certi aspetti più differenti da lui). Gli uomini che nella vita si trovano ad esercitare con successo e facilità il potere autoritario denotano una personalità fortemente connotata da questo archetipo maschile.

 

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L’archetipo Zeus: risorse e pregi

Zeus, come archetipo maschile, racchiude in sé quelle capacità che consentono a un uomo di prendere decisioni assertive, di valutare la visione d’insieme dei problemi e adottare la strategia migliore per affrontarle (Zeus infatti dominava il mondo dall’alto della vetta del monte Olimpo).

Un uomo Zeus può mettere facilmente da parte questioni emotive o etiche se sa che la sua è la scelta più “giusta” da fare: non avrà remore a licenziare un dipendente se è questo che serve alla sua azienda. È anche colui che è in grado di stringere forti alleanze, arrivare a difficili negoziati e cogliere ogni opportunità gli si presenti all’orizzonte per far quadrare i suoi “affari”.

Uno stratega nato insomma, una dote che lo pone in una posizione di evidente vantaggio nelle situazioni di competizione per il potere.

 

L’archetipo Zeus: il potere prima di tutto

Le stesse caratteristiche illustrate prima possono connotare un uomo Zeus anche nei rapporto con le donne e in questo risiede la sua caratteristica di grande seduttore: collezionare amanti è un modo per accumulare trofei, per dimostrare ancora una volta a sé stesso e agli altri che lui ha il potere di ottenere quello che vuole.

Difficilmente invece riesce a coinvolgersi emotivamente e a vivere un’autentica intimità emotiva, tanto con un’amante, quanto con una moglie poiché la sessualità viene ricondotta ad un mero esercizio del potere.

Anche il matrimonio può essere inconsapevolmente trattato da un uomo Zeus alla stessa stregua delle alleanze di lavoro, basato su una rigida divisione dei ruoli e incentrato sulle sue esigenze. Può avere coi figli molta affinità, se seguiranno le sue orme, o molta difficoltà di rapporto qualora si rivelassero differenti da lui (magari più emotivi o introversi simili per certi aspetti a Poseidone e Ade, i fratelli di Zeus che rappresentano di fatto la sua parte “ombra”, gli aspetti rinnegati della sua personalità, quelli che di conseguenza egli non tollera di vedere negli altri).

In fondo, l’obiettivo di un uomo Zeus, su piccola o vasta scala che sia, è pur sempre quello di creare, attraverso la sua prole, una “dinastia” che prosegua gli affari di famiglia.

 

Criticità e limiti di Zeus

Un uomo in cui l’archetipo maschile Zeus prevalga su altri aspetti della personalità può dover sostenere dei costi emotivi molto alti per il proprio successo nella vita. Se fonda il proprio equilibrio psicologico esclusivamente sul potere e l’esercizio dell’autorità potrebbe non riuscire ad esprimere mai le parti più emotive di sé stesso, rimanere sostanzialmente un immaturo da questo punto di vista, incapace di amare, di costruire cioè un’autentica intimità emotiva con qualcuno.

Perché possa accedere a queste dimensioni dell’esistenza è necessario che Zeus stabilisca “alleanze” anche con altri archetipi del maschile che gli consentano di aprirsi all’emotività (Poseidone), alla passionalità (Ares, Dioniso) e all’introspezione (Ade). 

Zeus rappresenta i caratteri stereotipati del maschio nelle società patriarcali, questo archetipo può causare sofferenza anche se viene difensivamente rinnegato in opposizione a quei valori patriarcali che certi uomini possono non sentire conformi alla propria natura.

Eppure, anche se in forme più sfumate, in ogni personalità può essere utile che ad un certo punto della vita si incontri l’archetipo Zeus affinché un uomo trovi l’energia motivazionale per costruire una propria autorealizzazione nella vita lavorativa o familiare.

 

Bibliografia:

Bolen J.S., Gli dei dentro l’uomo. Una nuova psicologia maschile, Astrolabio, 1994.

 

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