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LA TERAPIA BREVE E INTENSA PER I DISTURBI D'ANSIA

I disturbi d'ansia e attacco di panico riducono l'efficienza e l'efficacia nelle attività di ogni giorno con ripercussioni sulla qualità della vita. Un approccio breve e intenso può aiutare nel breve tempo a ritrovare serenità e benessere.

Quando si parla di ansia si accendono i campanelli di allarme e si pensa a qualcosa di estremamente negativo. In realtà l’ansia è un’emozione fisiologica fondamentale per la sopravvivenza perché permette un’attivazione fisica e mentale alla percezione di una minaccia.

L’energia sviluppata genera una risposta diretta al raggiungimento di uno scopo, canalizzando tutte le risorse disponibili.
Molto spesso però l’ansia raggiunge livelli non adeguati: se troppo bassa riduce la reattività dell’individuo con risultato nella bassa capacità di rispondere alle situazioni minacciose o di richiesta, se troppo alta attiva confusione, eccessiva preoccupazione e incapacità di osservare con lucidità la situazione e reagire.

Quindi quando bisogna preoccuparsi? E come si può intervenire?

 

Disturbi d’ansia e di panico: cosa sono

Si parla di disturbo quando il vissuto ansioso è sproporzionato, eccessivo, immotivato, generalizzato e incontrollabile rispetto alla reale condizione e minaccia.

Il sintomo viene interpretato erroneamente e distorto a livello cognitivo così da diventare qualcosa di insormontabile e incontrollabile a cui si associa un crollo delle risorse dell’individuo.

La sintomatologia coinvolge eccessiva preoccupazione, difficoltà a concentrarsi, agitazione, apprensione, sintomi somatici come aumento della sudorazione, palpitazione, iperventilazione e tachicardia, difficoltà a calmarsi e ad affrontare la situazione con reazione di fuga o evitamento.

L’attacco di panico è un episodio breve e intenso (15-30 minuti) di ansia elevata a cui si associano vissuto di pericolo e catastrofe, fatica a respirare, sintomi psicosomatici e sensazione di impazzire o morire. Il soggetto ha la perdita totale del controllo.

Altri disturbi tipici della sfera ansiosa sono ansia generalizzata, fobie specifiche, ansia sociale, ansia da separazione e agorafobia. L’ansia compromette fortemente lo stile di vita della persona e riduce la sua efficienza ed efficacia oltre che il benessere.

 

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Ansia e attacchi di panico: training intensivo e breve

Le terapie con maggior validità scientifica nel trattamento di disturbi d’ansia sono quelle di matrice cognitivo-comportamentale.

Interessante è l’approccio presentato da Enrico Rolla ospite al Convegno AIAMC “Hot Topics in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale: andata e ritorno al futuro”, tenutosi a Como a Giugno 2018, basato su un training breve e intensivo.

Il programma terapeutico prevede molte sessioni di terapia settimanale per un breve periodo e l’utilizzo di tecniche cognitive comportamentali come l’esposizione enterocettiva agli stimoli fisici temuti dell’attacco di panico e l’esposizione in vivo alla situazione che genera ansia: lo scopo è attivare il vissuto corporeo associato agli attacchi di panico in situazioni pensate ad hoc per il paziente con l’accompagnamento del terapeuta e associate a tecniche di rilassamento e respirazione diaframmatica per ridurre le sensazioni spiacevoli.

L’appoggio del terapeuta è fondamentale per giungere alla capacità di gestire la sintomatologia fisica e quindi la paura associata di nuovi attacchi di panico.

 

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Ansia e attacchi di panico: ristrutturazione cognitiva

Accanto all’esposizione enterocettiva, il metodo prevede l’utilizzo di tecniche di ristrutturazione cognitiva ovvero la modifica del pensiero disfunzionale, drammatico e catastrofico alla base dell’attacco di panico (ad esempio Beck, Laude, & Bohnert, 1974).

Il terapeuta accompagna all’annullamento dei pensieri negativi associati all’attacco di panico, sostituendolo con altri positivi e adeguati all’interpretazione dell’evento e dei sintomi.

Il soggetto impara a porre sotto verifica in modo critico ed empirico i pensieri catastrofici e trovare spiegazioni alternative per affrontare le circostanze. Inoltre si riduce l’idea che una sintomatologia enterocettiva sfocerà necessariamente in un attacco di panico, imparando a controllarla.

 

Training breve e intenso: quando e con chi

Questo training è adatto specialmente a persone con attacchi di panico con agorafobia, tuttavia è risultato utile anche con altri disturbi d’ansia e non solo. Può essere eseguito individualmente o in piccoli gruppi.

Molto efficace in caso di grave compromissione della vita lavorativa, sociale e personale in cui è richiesto un intervento rapido e risolutivo nel breve termine, con difficoltà a uscire di casa e a condurre una vita sana portando a termine le proprie attività.

La capacità di controllare e gestire il disagio infatti migliora la vita del paziente e dei propri famigliari, i quali sono fortemente coinvolti nel training, fornendo loro informazioni su come aiutare il proprio caro.

L’efficacia del trattamento è bene osservata a livello scientifico e si associa ad una buona acquisizione delle tecniche per il controllo di sintomatologia e del catastrofismo a livello cognitivo e una eccellente capacità del terapeuta nell’accompagnare il paziente nelle esposizioni in vivo e nel percorso di riduzione del disagio.

 

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Foto: bialasiewicz / 123RF Archivio Fotografico

 

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