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TERMINOLOGIA E DINTORNI

Insight

Insight: definizione

Il termine Insight fa riferimento a un processo di apprendimento che si dissocia dalla concezione associativa e a quella per ‘prove ed errori’. L’individuo in modo improvviso ha una sorta di illuminazione e collega gli elementi finora sparsi in una forma unitaria e innovativa, conferendo un nuovo significato. L’Insight è una sorta di ristrutturazione improvvisa del campo cognitivo. Grazie alla nuova configurazione si ha un apprendimento.
Il concetto di Insight si inserisce all’interno della scuola gestaltistica, secondo la quale gli elmenti sconnessi trovano una loro ‘chiusura’ nel nuovo campo cognitivo.

 

Insight : la scuola della Gestalt

La Gestalt è una scuola di psicologia sperimentale nata in Germania attorno a grandi personalità quali Max Wertheimer e von Ehrenfels  intorno ai primi del 900. Questa teoria diede una nuova prospettiva allo studio dei processi psicologici di base perché si contrapponeva alle concezioni associazionistiche e behavioristiche che erano le più accreditate in quegli anni. Secondo la Gestalt la percezione è un processo che funziona costruendo delle unità dotate di significato a partire dai singoli elementi che entrano nel campo percettivo dell’individuo.

Il processo funziona delle leggi di strutturazione che sono innate e universali e permettono a tutti gli esseri umani di percepire le stesse unità. Queste “Leggi di Organizzazione della Forma” stabiliscono che si costituiscono in unità gli elementi: più vicini tra loro, simili per qualche caratteristica, che seguono una stessa direzione e che consentono di creare delle forme chiuse e coerenti.

 

Insight: un po’ di storia

Uno dei massimi studiosi dell’insight è Kölher, autore dei famosi esperimenti con gli scimpanzè (1917). Kölher pone l’animale in una situazione difficile: dentro la gabbia non può raggiungere direttamente un casco di banane lontano. A portata di mano c’è un bastone molto corto, mentre più lontano c’è n’è uno lungo abbastanza per raggiungere il cibo. Dopo qualche vano tentativo di afferrare le banane con le mani o con il bastone corto, lo scimpanzè abbandona il suo progetto e sembra dedicarsi ad altre attività. A questo punto in modo del tutto improvviso avviene l’Insight: lo scimpanzè afferra il bastone lungo, aiutandosi con il corto, e afferra le banane.


Secondo Kölher, i primi tentativi non sono frutto di una causalità, ma di un processo volontario. Una volta raggiunto il cibo, l’animale è comuqnue capace di ripetere l’operazione senza ripetere tutto il procedimento: si parla quindi di apprendimento per insight.

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