Logo

Il pensiero

IL PROBLEM SOLVING: GLI ESERCIZI PER ALLENARE LA MENTE

Per allenare il problem solving ci sono molti esercizi che aiutano a trovare soluzioni valide e alternative ai problemi. Tra le tecniche individuali c’è il F.A.R.E. che aiutano soprattutto a segnare delle tappe di lavoro. Il brainstorming invece è una famosa tecnica che sfrutta le dinamiche di gruppo: vediamolo insieme

Il problem solving: gli esercizi per allenare la mente

Gli esercizi per il problem solving sono moltissimi e sono raccolti in volumi di esperti o in siti internet più o meno attendibili. L’abilità di risolvere un problema è diventata molto richiesta e questo ha fatto incrementare le richieste su tecniche affidabili che aiutino in tutte le fasi di risoluzione del problema: dalla definizione del contesto e degli attori in gioco alla presa di decisione. Le tecniche possono riguardare il singolo o il piccolo gruppo che sfruttando le potenzialità di più individui è terreno fertile per la genesi di soluzioni originali.

 

Problem solving: esercizi individuali

Una prima possibilità per allenarsi alla risoluzione delle situazioni problematiche riguarda gli esercizi individuali. Un esempio famoso è la tecnica del F.A.R.E. che individua quattro fasi la cui esecuzione dovrebbe aiutare a gestire i problemi:

- F = focalizzare: è la fase in cui si individua il disagio e si seleziona il problema specifico su cui concentrarsi eliminando tutti gli elementi che non sono direttamente pertinenti;
-  A = analizzare: il solutore decide quali siano gli elementi necessari, raccoglie i dati necessari e determina i fattori rilevanti per la soluzione;
- R = risolvere: è la fase di genesi di più soluzioni che poi verranno selezionate pensando allo sviluppo concreto di un piano di attuazione;
- E = eseguire: è la fase esecutiva, per cui ci si impegna al raggiungimento di un risultato atteso, si esegue il piano e si monitora il risultato.

 

Problem solving: esercizi di gruppo

In alternativa agli esercizi individuali, ci sono le tecniche in piccolo gruppo, come il brainstorming. Questo esercizio fu messo a punto da Alex Osborn tra gli anni 40 e 50 e poi si diffuse in molti ambienti. Si tratta di una discussione di gruppo in cui viene incoraggiato il pensiero divergente grazie alle dinamiche di gruppo che intensificano e combinano gli sforzi individuali. Il conduttore ha un ruolo fondamentale: deve conoscere gli estremi del problema e istruire i membri alle regole e al loro rispetto.


Può interessarti anche l'articolo come applicare il pensiero divergente a scuola


Dopo una breve presentazione del problema, segue una fase di presentazione delle idee individuali (incoraggiando anche le proposte più assurde). Le idee vengono raccolte e registrate in modo disordinato e poi vengono organizzate in modo tale da sottolineare i punti in comune. In ultimo c’è la valutazione delle idee: si discutono e si commentano le varie idee, allo scopo di giungere alla formulazione di un "elenco ragionato" che contenga solo quelle più interessanti.

 

Per approfondire il problem solving, vedi anche

 

Fonte immagine: Janòs Fehér

<

CONTENUTI SU PROBLEM SOLVING PAGINA SUCCESSIVA


Ti potrebbe interessare anche: