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CARATTERISTICHE E POTENZIALITÀ DELLE CELLULE STAMINALI

Senza ombra di dubbio è sempre più forte l'interesse della medicina verso l'utilizzo clinico delle cellule staminali. Queste cellule, che sono presenti in ognuno dinoi sin dalla nascita non solo possono dare origine a tutti i tipi di cellule che costituiscono il nostro organismo, ma possono anche essercitare una attività immunologica. Ma prima di entrare nei dettagli, cosa sono le cellule staminali?

È sempre più evidente l’importanza delle cellule staminali per il trattamento di numerose malattie. Ecco perché sempre più coppie in attesa di un bimbo si trovano a decidere cosa fare del cordone del proprio figlio, che contiene al suo interno una popolazione eterogenea di staminali. In Italia esistono due possibilità: la donazione del cordone ombelicale o la conservazione del sangue cordonale ad uso familiare presso banche estere. Ma perché queste cellule sono così importanti? Quali sono le loro caratteristiche e potenzialità?
Innanzitutto le cellule staminali possiedono tre caratteristiche di base molto importanti ai fini di utilizzi terapeutici: sono indifferenziate, cioè senza un’identità già definita, si autorinnovano dando origine ad altre cellule staminali e sono in grado di generare tutte le tipologie cellulari presenti nell’organismo adulto [1]. Le staminali costituiscono inoltre una popolazione molto ampia e si possono suddividere in tre gruppi, in base alle diverse capacità replicative:

  • Totipotenti: popolazione di staminali in grado di originare tutte le tipologie cellulari presenti nell’individuo adulto comprese quelle dei tessuti extraembrionali.
  • Pluripotenti: staminali che possono generare ogni cellula dell’individuo escluse quelle degli annessi extraembrionali.
  • Multipotenti: cellule staminali che possono dare vita a diversi tipi cellulari in grado di svolgere una sola funzione specifica. A questa famiglia appartengono, per esempio, le cellule ematopietiche, le staminali del sangue che danno origine a tutte le cellule della linea ematica ma non a quelle del cervello o delle ossa.

A seconda della loro origine le cellule staminali possono essere classificate in altri tre grandi gruppi: le staminali embrionali, le cordonali e le adulte.

Le prime sono cellule pluripotenti presenti nell’embrione [2], la cui raccolta costituisce però un grave problema etico poiché prevede la distruzione dello stesso embrione.
Le cordonali sono cellule staminali multipotenti presenti nel cordone ombelicale di ogni nuovo nato e possono essere raccolte dopo il parto in modo sicuro e indolore.
Le staminali adulte, infine, sono cellule presenti virtualmente in ogni tessuto e organo dell’organismo umano. Le più importanti sono le staminali ematopoietiche, del sangue, e quelle mesenchimali, che possono dare origine diverse tipologie di cellule come quelle della cartilagine o dell’adipe [3].
Tutte queste caratteristiche hanno portato gli studiosi a definire le cellule staminali un patrimonio biologico, potenzialmente in grado di generare ogni organo e tessuto umano.  

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com  
Note:
1. Thomson, J.A., et al., Embryonic stem cell lines derived from human blastocysts. Science, 1998. 282(5391): p. 1145-7.
2. Menendez, P., et al., Human embryonic stem cells: potential tool for achieving immunotolerance? Stem Cell Rev, 2005. 1(2): p. 151-8. 3. Ikada, Y., Challenges in tissue engineering. J R S

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