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EMOZIONI E CAMBIAMENTO: COME TRASFORMARE LE EMOZIONI VIZIOSE IN VIRTUOSE

Le emozioni sono alla base di tutto il comportamento umano e noi tutti vogliamo provare delle belle emozioni quotidianamente. Esse – sia “belle” che “brutte” – non si basano sulla realtà assoluta, ma soltanto sul significato che noi attribuiamo loro. Gli eventi non ci giungono già etichettati, siamo noi che li etichettiamo, siamo noi che assegniamo loro dei significati. Ecco perché emozioni e cambiamento sono interconnessi: impariamo allora a scegliere significati potenzianti che ci spingano all’azione, che ci facciano stare bene, che ci permettano di sentirci come vogliamo. Vediamo come

La vita è come la percepiamo e, a lungo andare, così come la vediamo essa si manifesta. Se non stiamo bene, se siamo arrabbiati, sopraffatti, frustrati, annoiati, possiamo uscire da questo stato emotivo mutando il nostro focus? Probabilmente sì. Parlare di emozioni e cambiamento insieme vuol dire riconoscere che lo stato emotivo che proviamo in qualsiasi momento è il risultato del significato che noi diamo alla nostra esperienza, dunque, cambiare in positivo, vuol dire controllare il significato degli eventi.

Siamo sempre noi a controllare le nostre emozioni e le nostre azioni: non è l’ambiente circostante a controllarci, ma il nostro modo di interpretare l’ambiente (in base ai nostri criteri). Questo è il nostro potere, in quanto per trarre soddisfazione dalla vita è necessario trovare un significato potenziante in qualsiasi cosa accada; è necessario investire le proprie energie nelle cose che possiamo controllare , ossia i nostri pensieri, i nostri atteggiamenti mentali, il significato che attribuiamo agli eventi e le nostre scelte.

 

Emozioni e cambiamento: strumenti per entrare in azione

Le emozioni sono alla base di ogni comportamento. Ci sono emozioni positive rispettate in tutti i paesi del mondo: l’amore, l’entusiasmo, l’onestà, la sincerità, la fiducia, il coraggio, la fede, perché? Perché tendenzialmente ci fanno fare cose giuste. Ci sono invece emozioni disprezzate in qualsiasi cultura: la rabbia, l’invidia, la disonestà, l’avidità, la slealtà, perché? Perché ci portano a compiere azioni sbagliate.

Cerchiamo quindi di scoprire quali emozioni dominano la nostra vita – sia quelle positive che negative – per poterle eventualmente cambiare. Potremmo dividere un foglio in due e scrivere a sinistra tutte le emozioni virtuose che proviamo normalmente giorno dopo giorno, e a destra invece tutte le emozioni viziose che proviamo abitualmente durante la settimana. Guardando il foglio completato scopriremo quali emozioni stanno guidando in questo momento la nostra vita e dunque i nostri comportamenti.

Scegliamo a questo punto due emozioni prevalenti tra quelle virtuose e descriviamo come ci abbiano favorito in situazioni di vita, allo stesso modo ne sceglieremo due viziose, descrivendo come ci abbiano invece limitato nelle varie situazioni.

Infine rispondiamo sinceramente a queste domande: quali bisogni volevamo soddisfare entrando in quegli stati viziosi? Quali “storie” ci siamo raccontati per giustificare quei comportamenti? Perché dovremmo sbarazzarci di questi stati viziosi? E quanto ci costerà emotivamente, fisicamente, nella nostra carriera, nelle nostre relazioni sbarazzarcene?

A questo punto identifichiamo tre o quattro emozioni virtuose che, se fossero dominanti, muterebbero radicalmente la nostra vita e, per farle diventare davvero predominanti, cerchiamo di sviluppare un rituale quotidiano in modo da entrare volutamente e ripetutamente in esse. In che modo? Se per esempio l’emozione virtuosa da te scelta è la determinazione allora, stando in piedi, quale atteggiamento assumeresti? Quale postura da persona determinata? Quale espressione del volto? Come parleresti? Dove andresti? Cosa faresti? Pensa ai tuoi obiettivi e a tutto quello che faresti in questo potente stato emotivo, ogni giorno, per almeno 10 minuti, finché queste emozioni virtuose non saranno tue.


Immagine | Jewels Globe

 

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