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L’ELABORAZIONE DEL LUTTO: PERDERE UN AFFETTO E PRESERVARE UN RICORDO

La perdita di una persona cara va affrontata attraverso un percorso per superare lo shock. Tre sono gli elementi chiave da considerare: il rispetto dei tempi personali, i processi psicologici e i rituali

Il processo di elaborazione del lutto può essere considerato come un periodo di assestamento dovuto a una morte o a una perdita significativa. Ciò che è determinante è che l’evento ha causato un forte cambiamento nella vita di una persona, sconvolgendo emozioni e  l’identità dell’individuo che deve ritrovare un nuovo equilibrio nella propria vita. Questo percorso è teso tra due esigenze contrapposte: la necessità di andare oltre e contemporaneamente il bisogno di conservare quanto di unico ci fosse nel rapporto perso.

 

L’esito del processo è positivo quando si riesce a superare quello che Bowlby chiama il tormento emotivo: grazie alla disperazione è possibile ammettere la perdita e incorporare in sé gli elementi positivi della relazione ristrutturando la propria identità. Il tempo necessario varia notevolmente e dipende da fattori interni ed esterni come l’età, il grado di vicinanza, la modalità della perdita, le proprie credenze religiose, ecc.

 

Le fasi del lutto

Nonostante le peculiarità individuali, è possibile individuare una serie di fasi che si percorrono durante il superamento del lutto:
•    Shock: la prima fase è quella dello shock emotivo che inizia con un distacco emotivo da quanto è successo e dura per alcuni giorni.
•    Disorganizzazione: allo shock segue un momento in cui non si riesce a portare a termine le proprie attività. È possibile che si associno scoppi di aggressività rivolti a se stessi o agli altri.
•    Invidia: sensazioni di invidia nei confronti di persone che vivono la situazione desiderata
•    Vergogna nei confronti di ciò che si prova e di cosa si trasmette agli altri
•    Razionalizzazione: riflessione razionale sulle cause che hanno portato all’evento
•    Depressione: la persona è triste e pervasa da un senso di impotenza
•    Reintegrazione: la persona comincia a stare meglio e c’è una ristrutturazione del proprio sé (come vedovo, orfano, ecc.)

 

I rituali del lutto

Oltre ai tempi, alle differenze individuali e ai processi psicologici interessati, un ulteriore elemento da considerare nel processo di elaborazione del lutto è il rituale. Come per ogni momento di passaggio, il rito rappresenta uno strumento per aiutare l’individuo a riconoscere il cambiamento, soprattutto quando questo avviene lentamente e in modo sfumato nel tempo. I riti delle esequie, la presenza degli amici e le condoglianze sono forme di testimonianza diretta dell’assenza della persona cara che invece è ancora ben presente nella mente dei propri cari. Nei casi in cui manca la certezza della morte o non è stato possibile vedere un cadavere, l'elaborazione del lutto subisce un rallentamento se non un arresto e la possibilità di superare del dolore diventa ancora più complicato.

 

 

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