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EVA REICH: IL MASSAGGIO BIOENERGETICO DOLCE

Eva Reich è figlia di Wilhelm Reich. Diventa medico, conosce Leboyer, mette disordine nell'asetticità degli ospedali, rimette insieme madri e figli e, dulcis in fundo, crea la tecnica del Massaggio Bioenergetico Dolce. Eva Reich è stata una donna straordinaria che ha saputo utilizzare l'eredità del padre e la sua esperienza di vita per dare ad ogni bambino e ad ogni madre la possibilità di incontrarsi diversamente: attraverso un contatto profondo

Eva Reich nasce nel 1927 a Vienna ed è la figlia di Wilhelm Reich, padre della psicoterapia corporea. Eva Reich, come il padre, diventò medico e, in particolare, dedicò la sua vita e la sua ricerca alle madri e ai neonati. Eva Reich recupera il pensiero del padre Wilhelm per il quale il contatto è il linguaggio espressivo del vivente, è una "superimposizione dei campi di energia di due bio-sistemi vibranti". Wilhelm Reich scoprì che quando due organismi riescono a stabilire un contatto profondo, questo provoca una risonanza energetica e plasmatica tale da riuscire a vivere nel proprio corpo l’espressione della persona con la quale si è stabilito quel contatto. La capacità della madre di essere in contatto con il bambino attraverso le proprie pulsazioni plasmatiche, dipende dalla sua capacità di abbandonarsi, senza paura, alle forti onde di eccitazione con le quali il bambino si esprime durante la nascita e, anche dopo, durante l'allattamento.

 

Eva Reich: da una calda incubatrice al calore di mamma

Eva Reich, durante la sua esperienza negli ospedali, collaborò con medici dello stampo di Leboyer. Eva Reich cominciò già negli anni '50 a portare la sua attenzione ai piccoli nati prematuri che, a causa delle condizioni in cui nascevano e alle procedure mediche spesso standardizzate, erano allontanati dalle mamme immediatamente dopo il parto e affidati al calore sterile dell'incubatrice. Partendo da questa realtà, Eva Reich si rese conto che l'allontanamento dalla madre, associato alle anestesie praticate durante il parto, portava nel piccolo un abbassamento della sua energia vitale. Si rese conto che per restituire al bambino un equilibrio psichico, fisico e affettivo, era necessaria la presenza fisica della mamma. Eva Reich restituì i bambini alle loro mamme, permettendo a queste di cullare, nutrire, toccare, allattare e guardare il proprio bambino. La cura e il calore della pelle della mamma, il contatto con gli occhi della mamma, il suo odore, stimolavano nel bambino un innalzamento del tono dell'umore, un aumento delle difese immunitarie, uno stato di benessere profondo e un aumento del livello energetico.

 

Eva Reich: dal contatto al massaggio bioenergetico dolce

Eva Reich aveva compreso quanto poco di teorico e quanta verità ci fosse nella potenza della pelle, del calore, del tatto e del contatto. Ne La funzione dell’orgasmo, il padre Wilhelm Reich descrive il contatto come un processo ritmico, energetico, di tensione-carica e di scarica-distensione; la vita ha questo ritmo, così come ogni emozione e ogni azione dell’essere vivente: l'allattamento, il gioco, il pianto, una risata. Eva Reich fa nascere dalla sua esperienza il Massaggio Bioenergetico dolce, chiamato anche Massaggio a Farfalla per il tipo di tocco che viene esercitato. Più che essere un massaggio vero e proprio nel senso tecnico del termine, consiste in sfioramenti leggeri che vengono fatti in senso discendente e dall’interno verso l’esterno, sul corpo del bambino, ma anche dell’adulto. Si alterna una carezza lunga e leggera come le ali di una farfalla a piccoli movimenti rotatori e a piccole vibrazioni che, intervallati, aiutano il piccolo a ristabilire un equilibrio psicofisico.

 

Eva Reich è stata una pioniera: in tempi non sospetti ha rimesso insieme le mamme e i loro piccoli, portando l'attenzione della comunità scientifica alla necessità del contatto tra mamma e bambino. Negli anni '80 Eva Reich conosce Silja Wendelstadt, una donna straordinaria con la quale nel settembre 1995 ha dato vita al Centro Studi Eva Reich di Roma. Eva Reich ha girato il mondo e il contributo che ci ha donato è enorme. Eva Reich è morta non molti anni fa, nel 2008, nel Maine, dove viveva da quando aveva 14 anni. Grazie, Eva.

 

Fonte immagine: Ed.: Tecniche Nuove

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