Team working: lavorare come in una squadra

Il team working può rivelarsi un'efficace alternativa alla competizione sfrenata sul posto di lavoro. Lavorare in gruppo, condividere gli obiettivi aziendali, sentirsi una squadra: sono tutti elementi che promuovono la cooperazione e la motivazione. Vediamo come

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Team working: facile a dirsi ma non a farsi. Un buon team working presuppone anche ottime capacità di leadership da parte di chi si pone al di sopra del gruppo. È dimostrato, infatti, che per raggiungere gli obiettivi aziendali, la comunicazione si rivela essenziale. In questo senso quanto più il “capo” fa passare il messaggio che il conseguimento dell’obiettivo sia legato allo sforzo congiunto del gruppo, tanto più sarà possibile che gli elementi di quello stesso team si adoperino per far sì che la cosa accada, specie se come ricompensa ci sarà l'assegnazione di bonus monetari o altro genere di benefit. Diverso è invece il caso se, dietro pure l’esigenza di cementare il gruppo, ci si dimostra maldestri nel far passare questa importante “comunicazione”, dando così occasione ai dipendenti di mettersi addirittura in competizione tra loro anziché lavorare insieme secondo uno spirito cooperativo. Sì, perché, alla fine, la parola chiave è proprio questa: cooperazione. Tuttavia, scendendo dallo scalino di chi si trova a dirigere il gruppo, è importante sottolineare che, a livello di team working, l’obiettivo rimane sempre quello di lavorare su di un piano “orizzontale”.

 

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Team working: si vince e si perde insieme

Nel team working i membri devono potersi integrare tra loro come a dare vita a un unico organismo: una squadra, per l’appunto. Cosa possibile solo se nei partecipanti si radica in maniera forte la percezione che per tutti c’è un comune destino da adempiere: o si vince o si perde, ma sempre insieme e mai individualmente. In tutto questo non va poi dimenticata la motivazione, vera forza capace di mettere in moto le persone in direzione dello scopo desiderato. E qui, forse, è altrettanto importante che si faccia anche un lavoro a monte rispetto alla scelta degli individui che poi andranno a costituire il futuro gruppo di lavoro. Come a dire che, pur agendo nella totalità, è però fondamentale che anche la volontà soggettiva abbia una sua dignità. In particolare il credere fermamente nella missione che si dovrà portare avanti, al di là delle ricompense economiche che sono state promesse per incentivare le persone al successo.

 

Fonte immagine: Velate Rugby 1981