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LE FAMIGLIE NELLA LORO GIORNATA

Il 15 maggio si celebra la Giornata internazionale delle famiglie, un’occasione per riflettere sui significati che le varie tipologie di famiglia assumono oggi nella nostra società e sulla parità di genere.

La famiglia è un’istituzione ormai in crisi e superata da altre forme più “liquide” di aggregazione sociale?

Forse sì o forse no, dipende da che tipo di famiglia intendiamo e in che modo, nell’attuale società postmoderna e globale, siamo disposti a intendere la famiglia e le sue multiformi evoluzioni.

Il 15 Maggio si celebra la giornata internazionale delle famiglie, mai, come di questi tempi, il plurale è d’obbligo.

 

La giornata internazionale delle famiglie

La giornata internazionale delle famiglie è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1993 e si celebra il 15 Maggio di ogni anno, un’occasione per ricordare e riflettere sull’importanza e il senso che riveste l’istituzione della famiglia e sulle sue problematiche.

La Giornata Internazionale della Famiglia 2015 vuole porre l’accento sulla parità di genere, i diritti dei bambini e la prevenzione della violenza familiare all'interno delle famiglie.

 

 Le famiglie numerose sono fuori moda?

 

Prevenzione della violenza, parità di genere e diritti dei bambini

Questi i temi posti al centro della giornata internazionale delle famiglia per l’anno 2015. Tema trasversale a quelli proposti sembra dunque essere quello della parità ed equità di diritti e riconoscimento per tutti i membri della famiglia senza che differenze di genere o differenze generazionali siano fonte di violenza o discriminazione.

Oggi che il vecchio modello di famiglia mononucleare e centrata sull’autorità del potere maschile sembra tramontato, si profilano all’orizzonte non solo differenti modelli di famiglia – emersi già da alcuni decenni soprattutto dopo la legge sul divorzio – ma differenti rapporti fra i generi là dove non soltanto non sono più scontati e codificati i ruoli di uomo e donna nella coppia matrimoniale e genitoriale, ma dove, sempre più spesso, si fa sentire l’esigenza di riconoscere come famiglia le unioni omosessuali mettendo ulteriormente in discussione gli stereotipi di genere associati alla famiglia tradizionale.

La grande sfida per le famiglie attuali sembra dunque essere questa: in che modo farsi garanti dell’equità e della parità di diritti pur sostenendo e valorizzando il rispetto delle differenze di ruoli sessuali e generazionali che la fondano?

 

La famiglia per l’Antropologia

La famiglia, se la osserviamo da un punto di vista antropologico - andando oltre dunque le contingenze del nostro attuale piccolo mondo globalizzato occidentale – è un’istituzione umana che non è né attuale né desueta, semplicemente esiste da quando esistono le culture umane ed è ciò che, in ogni cultura, paese o epoca storica, fonda la società umana rendendola tale.

Funzione primaria della famiglia, da questo punto di vista, è quella di mantenere e riprodurre la struttura sociale umana trasmettendo la cultura sulla quale essa si fonda.

La famiglia, più di ogni altra aggregazione umana, potremmo dire si fonda sulle differenze fra coloro che la compongono: differenze di ruoli legati al genere, differenze sessuali, differenze generazionali.

E, in senso più ampio, la famiglia, nel costituirsi come tale, si differenzia, come micro comunità, dalla più ampia collettività a cui appartiene.

Può sembrare che le attuali modificazioni che la famiglia ha assunto, o prevede di assumere minaccino il rispetto di queste differenze oppure che, al contrario, ne consentano espressione e rispetto. Dipende forse da che punto di vista guardiamo…

 

Famiglia e.. famiglie!

Ci sono famiglie monogenitoriali dove madre o padre sono chiamati a svolgere entrambi i ruoli genitoriali, almeno da un punto di vista psicologico; ci sono famiglie allargate e ricomposte da precedenti unioni e nuovi matrimoni di uno o entrambi i coniugi; ci sono famiglie che possono considerarsi tali anche in assenza di figli, ci sono famiglie fondate su legami omosessuali: potremmo tuttavia individuare delle funzioni psicologiche trasversali alle famiglie di ieri come di oggi.

La concezione tradizionale di madre, padre e figli può forse essere paradossalmente ancora attuale per le famiglie se la sganciamo dalla materialità delle persone in gioco e ne recuperiamo invece le funzioni psicologiche in termini di ruoli, funzioni, energie psichiche che si muovono al loro interno.

Un padre e una madre, un marito e una moglie non sono soltanto nella letteralità e nella materialità del sesso biologico delle persone che li incarnano: sono anzitutto nelle energie, di accettazione, accoglienza e cura del femminile e di assertività, iniziativa e esploratività del maschile.

In ognuno di noi albergano entrambe, in proporzioni e modalità variabili a seconda non solo del sesso biologico, ma soprattutto dell’identità di genere e della propria personalità e in modi altrettanto vari potranno incontrarsi con quelle altrui nella condivisione, generativa, di un progetto di vita, che sia o meno finalizzato ad un figlio.

Troppo spesso le molte forme di famiglia oggi esistenti, o che chiedono di essere legittimate come tali, suscitano incomprensioni, polemiche e scontri ideologici. Carl Gustav Jung, in un’epoca certo meno globalizzata e meno all’“avanguardia” della nostra, osservava acutamente come “Tutto ciò che ci irrita negli altri può portarci a capire noi stessi”.

 

Le famiglia mista: riconoscere le differenze per costruire le identità


Per approfondire:

> Vai al sito dell'Internazional Day of Families

 

 

 

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