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IL CERVELLO DELLE MAMME

Come può trasformarsi il cervello delle mamme? Fino ad oggi le opinioni tendevano verso una visione pessimista. Le mamme diventano smemorate ed emotive e quindi meno capaci sul lavoro. Qualcosa sta cambiando e in tanti, come il premio Pulitzer Katherine Ellison, evidenziano i cambiamenti positivi.

La gravidanza cambia le donne in tanti modi e tutte cambiano diversamente.

Cosa succede al cervello delle mamme? Diventa una macchina da rottamare che ha già visto passare i suoi giorni migliori o si tratta di una versione 2.0 con molte nuove utilità e scopi diversi?

La prima ipotesi è quella che ha imperversato a lungo tra gli specialisti, ma soprattutto tra genitori e mamme che non si sentivano più le stesse. Oggi una versione più ottimistica si sta facendo strada per svelare altri doni che questa esperienza può regalare.

 

I pregiudizi sul cervello delle mamme

Una giustificazione molto usata dal mondo del lavoro per escludere le neomamme dalle attività produttive è il pregiudizio sul cervello delle mamme.

I cambiamenti ormonali, gli effetti della deprivazione di sonno e la costante preoccupazione della sopravvivenza di un piccolo sono un facile appiglio per dare una base pseudoscientifica ai cambiamenti necessari per affrontare nuove sfide e un nuovo ritmo di vita.

Chi riesce a restare concentrato 8 ore, dormendo solo un paio per notte (per settimane, se non mesi di seguito)? L'opinione diffusa è che la mamma diventi distratta, troppo emotiva e più pigra, ma è davvero una conseguenza necessaria?

 

Nuove ricerche sul cervello delle mamme

Le ricerche scientifiche oggi arrivano a conclusioni differenti sulla qualità del cervello delle mamme. La scienza giunge sempre a nuove scoperte, ma forse in questo caso la valutazione cambia quando si considera l'individuo e quello che fa e non i benefici che ne può trarre un'azienda.

Studi americani hanno dimostrato che le amnesie materne già presenti in gravidanza, non sono legate ad una reale perdita della memoria, bensì si tratta di uno spostamento di risorse (attentive) verso ciò che è più importante. A livello neurale è stato anche riscontrato un aumento delle connessioni neurali vicino l'ippocampo, nella zona responsabile di memoria e apprendimento.

 

"Il cervello delle mamme" secondo Katherine Ellison

Ma allora si diventa più intelligenti? Forse non è una garanzia, ma di certo la maternità non è preludio certo della demenza senile. Queste sono le conclusioni a cui giunge Katherine Ellison, premio Pulitzer, che ha raccolto le nuove prove scientifiche che sostengono come la maternità aumenti il potenziale delle donne. Il nuovo cervello delle mamme secondo la giornalista, rappresenterebbe una ricorsa ulteriore per il mondo del lavoro che dovrebbe imparare a valorizzarle invece che di allontanarle.

Un esempio di questo arricchimento è l'acquisizione di competenze manageriali ben spendibili nel mondo del lavoro. Chi riesce a destreggiarsi tra responsabilità e attività quotidiane legate alla gestione della famiglia e dei bambini è anche in grado di gestire un team di lavoro che presenta molte problematiche affini, come gestione dello stress, time management e conflitti. Le ricerche convergono ancora una volta sul ruolo dell'ossitocina, ormone che faciliterebbe apprendimento e competenze relazionali.

 

Immagine | debaird

 

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