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TRISTEZZA IMMOTIVATA, LE CAUSE DI UN MALESSERE INSPIEGABILE

La tristezza immotivata può sorgere quando quando stanchezza, stress, aspettative e fatica a concentrarsi prendono il sopravvento sulle cose desiderate.

La tristezza è un’emozione primaria, provata in situazioni di disagio e difficoltà, ogni qualvolta che qualcosa va storto, le aspettative vengono deluse, oppure si subisce una ferita, una perdita, un evento negativo, dolore o sconfitta.

Insomma è l’emozione tipica dei momenti dolorosi e difficili, spesso associata a pensieri disfunzionali e ricorrenti che possono sfociare in vero rimuginio, fino a stati di ansia e depressione nei casi più gravi.

La tristezza tuttavia spesso è immotivata, ovvero non è presente una causa scatenante o quanto meno non si è consapevoli della stessa, seppur non si riesca a uscire da uno stato di dolore e sofferenza, sentendosi insoddisfatti e tristi. 

 

Tristezza immotivata: quando si è troppo stanchi e stressati

Correre tutto il giorno, senza mai fermarsi sia a livello fisico, che mentale con i pensieri che fluiscono rapidamente, magari disconnessi tra loro e come una specie di filo senza capo né coda, genera malessere e insoddisfazione. La stanchezza vissuta e gli alti livelli di stress riducono le energie a disposizione generando uno stato di spossatezza, spesso associata a senso di apatia, tristezza e mancanza di interessi. 

La poca voglia di fare, il senso di vuoto, la difficoltà a gioire delle piccole cose, e la sensazione continua di disagio, dolore, sofferenza e tristezza prendono il sopravvento, generando ulteriore stress e motivo di lamento e chiusura.

La relazione potrebbe essere bilaterale nel senso che si è visto che spesso alla base della stanchezza cronica, vi è uno stato di tristezza continuo e prolungato che altera il funzionamento.

In ogni modo è la scarsa attenzione al sé e alle proprie necessità e bisogni che può generare uno stato di malessere e insoddisfazione, spesso inspiegata e motivata. 

 

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Tristezza immotivata: è il momento di fermarsi

Quando la tristezza fa capolino e non si capisce proprio il motivo forse è il segnale che si stanno trascurando cose importanti per il proprio benessere. Essere presenti in famiglia nel modo desiderato, lavorare efficacemente ma con passione e consapevolezza, essere presenti per gli amici o le persone care e prendersi del tempo per sé sono alcune delle cose che possono avere valore e quando non si riesce a fare tutto come desiderato o sperato, è possibile sentirsi inadeguati e tristi.

Ecco quindi che fermarsi e ristabilire delle priorità, cercando di capire come gestire meglio le risorse, il tempo e le cose da fare, potrebbe essere un buon primo passo per uscire dalla condizione di sofferenza e inadeguatezza vissuti e ricominciare a sorridere. Capire la cosa non permette di essere contenti e soddisfatti è sicuramente la prima cosa da fare. 

 

Tristezza immotivata: difficoltà a gioire delle piccole cose

Un altro fattore che può legarsi a una continua e inspiegabile tristezza è la fatica a rendersi conto di ciò che si ha, dei propri successi e delle piccole cose. È la condizione vissuta spesso da persone con aspettative sempre molto alte, incapaci di fermarsi al raggiungimento di un obiettivo e goderne gli effetti perché già orientati al prossimo e quello dopo ancora. La tristezza, mista ad insoddisfazione e delusione, diventa quindi il mood abitudinario poiché ci si sente sempre vuoti, mancanti di qualcosa e incapaci di assaporare la bellezza delle cose. Talvolta vi è il tentativo di scansare l’emotività riempiendosi la vita di cose da fare e vedere sempre in avanti, tuttavia i questa corsa contro se stessi, la tristezza fa capolino poiché nulla sembra avere davvero valore, ricercando sempre altro, senza sapere bene cosa si ha e cosa si cerca

È importante imparare a fermarsi e guardarsi attorno, comprendere quello che si è raggiungo, le cause dei propri fallimenti per rimediare o non ripeterli in futuro e dei propri successi per essere felici e provare soddisfazione.

La tristezza è un’emozione e in quanto tale va compresa, accettata e vissuta, se essa dovesse perdurare inspiegabilmente è importante comprenderne i motivi e le cause.

 

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Foto: Katarzyna Białasiewicz / 123rf.com

 

 

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