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DEREALIZZAZIONE: CAUSE E COME SI MANIFESTA

La derealizzazione è un sintomo dissociativo mediante il quale la mente si distacca dalla realtà circostante estraniandosi da una situazione direttamente o indirettamente connessa ad un forte trauma o stress. Vediamo meglio di cosa si tratta

La derealizzazione è, insieme alla depersonalizzazione (con cui spesso si manifesta), uno dei più comuni sintomi dissociativi.

Depersonalizzazione e derealizzazione possono rappresentare un sintomo occasionale, un disturbo prolungato o cronico (disturbo da depersonalizzazione-derealizzazione) o, in casi più rari, accompagnarsi ad altri sintomi dissociativi legati a disturbi più importanti fino al disturbo dissociativo dell’identità.

 

La derealizzazione e le difese dissociative

La mente ricorre a difese dissociative quando la persona è sottoposta a traumi o stress troppo forti che sovrastano le proprie capacità di fronteggiamento.

In questi casi l’evento risulta traumatico in quanto crea una frattura nella storia e nell’identità della persona che lo vive: quanto sta accadendo è vissuto come qualcosa di talmente inaspettato, sconvolgente e lontano dal proprio modo di vivere e reagire agli eventi che non può essere tollerato e integrato col resto della propria storia e della propria persona.

In questi casi le difese dissociative consentono alla mente della persona di disconoscere la propria partecipazione a quanto accade percependo un senso di estraneità rispetto all’ambiente circostante – la derealizzazione appunto – o rispetto a sé stessi (al proprio corpo, alle proprie emozioni e sensazioni etc.) come avviene con la depersonalizzazione.

È come se la mente riuscisse a dirsi “quello che sta accadendo non è reale” oppure “non sta accadendo a me” escludendo dal proprio senso di identità la parte di sé stessa che sta subendo l’evento traumatico o stressante.

 

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Difese temporanee e disagi psicologici

Come la depersonalizzazione, la derealizzazione può far parte della normali difese che le persone possono mettere in atto temporaneamente di fronte a eventi particolarmente catastrofici; in altri casi invece le difese dissociative possono derivare da un evento traumatico nella storia di vita che determina una vera e propria frattura nell’identità rendendo la persona vulnerabile a rispondere anche ai successivi e più tenui stress della vita mediante queste modalità.

In questi casi un percorso psicoterapeutico potrà essere utile a promuovere, nella persona, un’elaborazione dei fattori cognitivi e affettivi legati al trauma per reintegrarlo nella propria storia di vita rendendo meno necessario il ricorso a sintomi dissociativi come la derealizzazione.

 

Differenze fra derealizzazione e stati d’animo comuni

La derealizzazione non è un semplice vissuto di distacco e di isolamento dalla realtà circostante come può avvenire ad esempio per noia, scarsa partecipazione emotiva, disillusione e delusione rispetto ad una situazione eccetera…

Tutti noi possiamo in varie circostanze sentirci per certi versi temporaneamente meno coinvolti, meno partecipi delle situazioni che stiamo vivendo per le cause più varie, eppure tuttavia rimaniamo saldi nel dare per scontata che quella realtà – per quanto noiosa o disturbante – sia reale rispetto a noi.

La derealizzazione intacca invece proprio questo senso di “realtà”, come se ci si trovasse davanti ad un film, e impedisce alla persona di riconoscere la tangibilità delle sensazioni che la realtà circostante normalmente rimanda.

Inoltre la derealizzazione spesso si accompagna ad altri sintomi dissociativi, soprattutto la depersonalizzazione, allargando questo senso di estraneità anche rispetto alla propria persona e al proprio corpo.

 

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Per approfondire:

> Identità: come si definisce

 

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