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LA RELAZIONE TRA DIPENDENZA AFFETTIVA E STALKING

L'amore è propensione verso l'altro, ma nelle sue varianti patologiche diventa l'espressione di un bisogno individuale. Dipendenza affettiva e stalking hanno diversi punti in comune perché si basano su una personalità fragile che cerca nell'altro il proprio sostegno.

L'idea romantica dell'amore è quella di una comunione di interessi, affetti e di speranze per il futuro. Purtroppo per quanto le intenzioni possano essere buone non tutti gli amori finiscono bene e le conseguenze possono sfiorare le relazioni patologiche e andare anche oltre. E' il caso della dipendenza affettiva e dello stalking che trasformano l'amore verso un'altra persona e i suoi bisogni in una morsa che soddisfa bisogni esclusivamente individuali e che rientrano in una versione attuale e moderna delle molestie.

 

Le caratteristiche della dipendenza affettiva

Tra dipendenza affettiva e stalking esiste una relazione profonda anche se non necessariamente sono sempre compresenti. Lo stalking in modo particolare è un riflesso o meglio una conseguenza di un rapporto dipendente. Vediamone le caratteristiche! La dipendenza affettiva rientra nel più ampio campo delle nuove dipendenze, le new addiction che non si basano su sostanze chimiche. In questo caso è l'amore il comportamento che genera dipendenza caratterizzata dalla mancanza di un elemento fondamentale dell'amore: la reciprocità. Il dipendente vuole amore, ma non ne offre e vede nel legame una base di sicurezza per se stesso. Tre sono le caratteristiche di questa dipendenza: la sensazione di ebbrezza  quando si è con il partner; la riduzione della tolleranza dell'assenza del partner e la crisi di astinenza anche con la presenza di una sintomatologia fisica.

 

Come si passa allo stalking?

Come si arriva dalla dipendenza allo stalking? La chiave risiede spesso nella reazione del partner. Prendiamo in considerazione l'eventualità più frequente, cioè quando lo stalker è un uomo. La donna che si trova in un rapporto di dipendenza affettiva spesso sono lei stessa caratterizzata da scarsa autostima e si trova a suo agio nel ruolo di protezione, sebbene con il tempo diventi eccessivo. Quando la partner invece ha la forza di uscire dalla relazione patologica evitando di innescare una complementarietà, allora il desiderio di dominio e l'astinenza portano l'uomo ha seguire l'oggetto dei propri desideri, non per amarlo, ma per possederlo e garantirgli una certa stabilità. La ricerca della persona amata è caratterizzata da un atteggiamento compulsivo ossessivo: ciò rende lo stalking un'ulteriore espressione di disagio psicologico.

 

Cosa fare?

I profili psicologici dello stalking e della dipendenza affettiva hanno molti punti in comune: una personalità debole, la paura dell'abbandono e un'educazione affettiva estremamente ossessiva. Cosa fare per uscire da una situazione così pericolosa? Il primo consiglio è sempre quello di ammettere di essere invischiati in una relazione patologica anche se questo costa tanta sofferenza da parte di chi la subisce. È importante mantenere una certa costanza nel rifiuto delle attenzioni senza ferire eccessivamente i suoi sentimenti. Occorre cominciare a chiedere aiuto alle altre persone care perché sappiano cosa sta succedendo e per evitare di trovarsi da soli a casa con il molestatore. Se l'ex partner non mostra di aver capito è necessario raccogliere delle prove da portare alla polizia per ricevere aiuto.

Immagine | Wanda Gould


 

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