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FRUSTRAZIONE CAUSATA DA INCOMPRENSIONE

Inserita da anonimo in Psicoterapia relazionale 0 risposte.

Buongiorno, C'è qualcosa in cui continuo ad imbattermi da sempre la quale mi ha portato a una condizione di depressione dalla quale da sola sono riuscita a uscire grazie a una introspezione che non riesco a mettere da parte, la quale probabilmente anch'essa mi ha portata a caderci. Quello che provo e che forse quasi certamente tutti proviamo è quella terribile (per me) frustrazione non non essere abbastanza ascoltata, compresa e aiutata. Quello che intendo dire è che in un semplice dialogo, l'unica che fa domande e cerca di far stare bene gli altri con se stessi sono io. Uno dei libri che mi ha molto influenzata è "l'arte di far domande" di Edgar shein. Non incontro praticamente mai persone che con me fanno lo stesso ma incontro solo persone che si impongono con i loro pensieri, le loro idee e i loro consigli non richiesti prima ancora di capire di ciò che ho bisogno. La mia reazione a tutto ciò è stata quella di chiudermi in me stessa cadendo nell'assenza di stimoli e l'unica soluzione che ho trovato per rinascere è stata quella di allontanarmi da tutti compresa la mia famiglia a parte la mamma e il fidanzato, ed iniziare finalmente a prendere decisioni per me stessa senza che nessuno si intromettesse. Ho finalmente iniziato l'università dopo tanti anni che avrei voluto farla ma ritornando in mezzo alle persone (con forza e cercando di essere tollerante) mi sto di nuovo imbattendo in quei problemi che mi hanno accompagnata già in famiglia fin dalla nascita. Solo che nonostante cerchi di mantenere alta la mia grinta (l'unica emozione che me lo permette è la rabbia che non è distruttiva nei confronti degli altri ma nei miei in quanto quando la provo mi chiudo in me stessa e mi allontano dagli altri, non più per lungo tempo, cerco di guardarmi dentro per capire dove sbaglio (perché purtroppo ho una radicata condizione secondo cui sono sempre io la prima a sbagliare) e cosa posso fare per rimediare). Non ho alcuna intenzione di rivivere ciò che ho vissuto in quei Tre anni, sono incredibilmente determinata ma mi uccide dentro quando analizzo il comportamento altrui nel momento in cui si comportano così. Perché spazio per me non ce n'è mai ma spazio per gli altri deve essercene sempre. È frustrante al 100%

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