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COME LAVORARE DA CASA IN MODO PRODUTTIVO

Lavorare da casa è un sogno per molti, ma non pensiate che sia una vacanze perché le distrazioni sono dietro l'angolo. Come lavorare da casa in modo produttivo?

Lavorare da casa potrebbe sembrare un sogno: niente orari, conciliazione con gli impegni familiari, niente colleghi con cui litigare....quasi una vacanza! In realtà si tratta di un compito di difficile esecuzione che richiede una grande capacità organizzativa e molta autodisciplina: insomma non è per tutte le professioni e non è per tutti i lavoratori.

Trovare il lavoro che ci appaga è un percorso in cui dobbiamo anche abbandonare la nostra visione stereotipata per comprendere anche ciò che ci viene meglio naturalmente.

Se siamo professionisti e disciplinati come possiamo lavorare da casa in modo produttivo e con maggiore efficienza?

 

Lavorare da casa: la creazione degli spazi

Dall'esperienza di mamme che lavorano a casa a distanza per gestire famiglia e lavoro nasce una guida "organizziamo l'ufficio in casa" (NetworkMamas) per dei consigli professionali e che contemporaneamente nascano da esperienza vissuta.

Il macroobiettivo da porsi quando si lavora da casa è quello di cercare di creare lo spazio psicologico adatto al lavoro: sono a casa, ma sto lavorando e non posso lasciarmi distrarre dai mille compiti che una casa richiede. Nello specifico questo significa:

  1. ritagliarsi il tempo
  2. ritagliarsi lo spazio
  3. gestire (per chi ne ha) le richieste dei figli.

 

Dai forma al tempo

L'organizzazione, come dicevo sopra, è la chiave per una buona produttività in casa: è vero che i colleghi che ti invitano al caffè non ci sono, ma oggi tra mail, tweet, cellulari ecc, l'assenza fisica non fa tanta differenza.

A casa poi si sommano le distrazioni che vengono dai compiti familiari e di gestione della casa stessa.

Abbandoniamo l'idea di poter fare tutto e applichiamo qualche regole di Time Management.

Ad inizio giornata proviamo a stilare gli impegni lavorativi e non che idealmente vorremmo portare a termine e:

  • associamogli un tempo di esecuzione
  • ordiniamoli per importanza
  • consideriamo un tempo preciso per quelle occupazioni che portano via tempo e che interrompono il lavoro (risposte a messaggi e mail)
  • stabiliamo un limite oltre il quale è ragionevole pensare "lo posso posticipare".

La lista non vi dovrebbe creare ansia, ma darvi la giusta dimensione del tempo a disposizione e di quanti compiti riuscite a portare a termine.

Perché abbia successo, non create delle voci troppo generiche (ad es, curare i figli o portare a termine la stesura del libro), ma cercate di frazionare i macro compiti in azioni specifiche il cui compimento vi darà soddisfazione.

 

Salute dei lavoratori, come promuoverla?

 

Dai forma allo spazio

Sarebbe bellissimo se ciascuno potesse avere un vero e proprio ufficio, una stanza solo per se a casa. Se come me non siete ancora arrivati a tanto cercate un angolino da personalizzare.

Una scrivania che sia davvero solo vostra, magari con una piccola ribalta in modo tale che gli "attrezzi di lavoro" compaiano e scompaiano nel rispetto della tabella di marcia.

Potete scegliere di dipingere quel pezzo di muro con un colore particolare e scegliere una lampada che vi fornisca la corretta illuminazione.

Avete qualche soldo da investire? Scegliete una seduta comoda e magari un piccolo paravento che aiuti a sostenere la vostra separazione psicologica di spazi ed attività!

 

Gestire i figli lavorando da casa

Per chi ha figli le cose si complicano al ritorno da scuola, quando i bambini chiedono le attenzioni e faticano a comprendere come mai non potete rispondere o giocare. Chiariamo due punti: (1) non è possibile tenerli lontani per 3/4 ore di fila soprattutto se piccoli, (2) la gestione dei figli è sicuramente un aspetto da considerare nell'organizzazione del tempo e nella scelta dei compiti da svolgere durante la loro presenza. Ad ogni modo è anche possibile:

  • spiegare loro perchè in quel momento non si può giocare con loro chiedendo di fare un gioco indipendente (ovviamente pensando a quanto tempo riescono a  stare da soli),
  • cercare di coinvolgerli e spiegare cosa state facendo in quel momento perchè finchè la curiosità non viene soddisfatta torneranno alla carica,
  • chiedere a loro di fare la loro parte, un disegno, un lavoretto che abbia delle affinità con quello che dovete fare voi o anche un gioco di ruolo per farvi guadagnare un pò di tranquillità.

 

Esiste la conciliazione tra famiglia e lavoro?

 

 

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