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SWEETIE E LE TECNOLOGIE PER TROVARE I PEDOFILI

I pedofili purtroppo fanno largo uso delle nuove tecnologie per soddisfare i loro bisogni impunemente. Sweetie è una delle risposte tecnologiche a questo fenomeno.

La pedofilia online è un fenomeno più esteso di quanto ci si possa aspettare. Ogni giorno migliaia di bambini vengono sfruttati attraverso dei siti.

Il ruolo della Rete è molto variegato: permette di scambiarsi materiali inopportuni, crea contatti e legami tra simili, consente di prendere appuntamenti o di adescare direttamente le vittime e poi ci sono le chat.

Secondo i dati di Terre des Hommes ogni giorno ci sono circa 750.ooo pedofili ch si connettono alle chat dove cercano e, purtroppo, trovano bambini dall’altra parte del mondo disposti a parlare e darsi guardare da una webcam in cambio di un pagamento.

È proprio a partire da questi dati che è stato creato il progetto Sweetie.


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Il progetto Sweetie

Sweetie è una bambina creata appositamente attraverso un sotware che attraverso un avatar e la conversazione cerca di adescare i pedofili.

Il software ovviamente cerca di replicare le conversazioni e i comportamenti tipici di queste piccole vittime che cercano di guadagnare dei soldi per sopravvivere.

Sweetie infatti ha l’aspetto di una bambina di dieci anni filippina, entra in chat e saluta quelli che la aspettano.

Intrattiene conversazioni e si mostra disponibile e seduttiva, a mostrarsi e a inviare foto. Ma non offre solamente, perché una volta conquistata la fiducia, Sweetie comincia a chiedere, foto, dati e contatti…

Ed ecco che il software incrocia i dati e delinea dei profili che nel tempo permettono di rintracciare il pedofilo. Secondo l’Europol nel 2013 sono stati smascherati più di 1000 predatori sessuali di 71 paesi.

La nuova frontiera del progetto Sweetie cerca di andare oltre questi grandiosi risultati con una versione 2.0.

I fondi del progetto verranno raccolti attraverso la lotteria nazionale olandese attraverso cui Terre des Hommes può lavorare ad un nuovo programma applicabile in tutto il mondo, tarato in base alle normative di ogni nazione e che permetterà di tracciare, identificare e anche fungere da deterrente da questa sorta di turismo sessuale a distanza.

 

Chi parla con Sweetie

Sweetie è stata progettata da un team di ricercatori olandesi di Terre des Hommes che per primi hanno chattato per settimane con i predatori per comprendere quali siano le loro richieste, quali bisogni vogliono soddisfare e come inserirsi nelle maglie della loro fiducia, cioè diventare uno di quei bambini che da casa o da covi sessuali vengono costretti a vendersi online.

Questi pedofili che non devono più viaggiare si mascherano dietro un’apparenza rispettabile e che non sempre sono pedofili, ma semplicemente lo fanno perché possono, perché si sentono protetti dalla distanza e dall’anonimato.

Questa è un’altra funzionalità di Sweetie, anche chi scioccamente lo prende come una prova potrebbe sempre incappare in una bambina che gli farà assumere tutte le sue responsabilità.

 

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