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GIORNATA INTERNAZIONALE DEGLI STUDENTI: COME SI STUDIA OGGI

In occasione della Giornata Internazionale degli studenti cerchiamo di approfondire cosa significhi studiare oggi

Il 19 Novembre si festeggiano tutti coloro che sono ancora dietro i banchi, in occasione della Giornata Internazionale degli studenti.

Il rapporto con la scuola per chi ha terminato è strano: da un lato si guarda con nostalgia un periodo in cui le preoccupazioni erano poche, ma dall'altro ancora si è tormentati dall'incubo di tornare ad essere interrogati.

Questo mix di terrore e amore viene condito dal classico: si stava meglio prima. Oggi la scuola è cambiata, ma è cambiato anche anche il modo di studiare, quali sono le nuove sfide?

 

Studiare con Internet

Sicuramente tra i primi posti nel cambiamento generazionale quando si parla di scuola lo occupa l'ingresso  delle Nuove Tecnologie a 360° nella vita scolastica.

L'uso delle tecnologie mobile e di Internet ha creato non pochi interrogativi, ad esempio su come:

  1. promuovere un uso differente di intelligenze multiple: dal pensiero lineare tipicamente legato alla scrittura a quello invece multimediale che combina linguaggi differenti allo stesso livello e gode di una natura partecipativa,
  2. usare la Rete come fonte informativa stando però attenti alle fonti utilizzate dagli studenti che, anche se non colpiti dal desiderio di fare "copia&incolla" possono facilmente incappare in informazioni poco attendibili,
  3. schivare il dilagante fenomeno dell'analfabetismo digitale che parte dall'uso di fonti inattendibili, ma che risulta anche supportato dalla logica degli algoritmi e dalla scarsa propensione umana a mettere in dubbio le proprie convinzioni attraverso la falsificazione.

 

Giovani e internet: opportunità e rischi

 

Le regole sociali

A scuola sono cambiate anche le regole che governano le relazioni e comportamenti educati. Pensiamo al rispetto che poteva incutere la figura dell'insegnante che oggi invece viene costantemente attaccato da genitori che, pur non avendo mai trascorso un'ora con una trentina di studenti scalmanati, sono assolutamente convinti di sapere cosa comporti il loro lavoro.

Il tutto ovviamente si riflette in studenti che non vedono più nell'insegnante qualcuno che ha l'autorità di dare insegnamenti, ma semplicemente un individuo da poter essere messo in discussione in ogni momento.

Anche nei rapporti tra pari nuovi fenomeni emergono come il bullismo, le bande di adolescenti e i disturbi comportamentali che spopolano in ogni classe.

 

Evviva la Scuola

Eppure c'è sempre qualcosa di bello nell'andare a scuola. Sicuramente le condizioni sono mutate, ma persistono gli insegnanti che con passione affrontano quotidianamente due generazioni e che faranno la differenza (anche se generalmente ci si accorge della loro importanza a scuola finita).

Ci sono i nuovi strumenti che permettono di dare nuova importanza a capacità che prima, anche se possedute, non venivano coltivate o valutate.

C'è la Rete che offre l'occasione di misurarsi con il mondo e le sue sfaccettature culturali.

Insomma nella Giornata Internazionale dello studenti possiamo solo augurare a questi ragazzi di assaporare le sfide e i doni della loro generazione, perché poi toccherà a loro sentirne la mancanza.

 

Metacognizione e internet, come integrarli nello studio?

 

 

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