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SENSO DI INADEGUATEZZA NELLA RELAZIONE

Sentirsi inadeguati in una relazione non è una premessa eccellente per una storia d’amore, il cui mattone fondamentale sta nell’amarsi e accettarsi.

A chi non è capitato di sentirsi inadeguati? Può darsi che una persona, una situazione o un ruolo non ci faccia sentire a nostro agio. Questa sensazione è del tutto superabile quando resta circoscritta ad un ambito ristretto, ma diventa disfunzionale se permea la nostra vita e o la nostra identità nella sua interezza.

Le conseguenze dell’inadeguatezza non si fanno sentire solo a livello individuale, ma anche in quello relazionale. Vediamo dunque cosa succede nelle relazioni d’amore.

Non sono abbastanza?

Il senso di inadeguatezza si caratterizza per un atteggiamento di fondo volto a domandarsi se qualcosa manca in noi. Quando si ha la certezza di non essere abbastanza, il rischio è quello di avviare una relazione d’amore sulla base dell’annullamento.

La paura di perdere l’oggetto del proprio interesse a causa di una mancanza propria genera un’insicurezza che per essere annullata induce il soggetto a comportarsi così come pensiamo ci voglia il partner.

Diventare il compagno ideale perché l’altro non si accorga di come siamo veramente.

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Inadeguatezza e autostima

Il senso di essere inadeguati si accompagna ad una bassa autostima: l’annullamento della propria personalità porta ad una sopravvalutazione dell’altro: un idolo da non deludere, da accondiscendere.

Nelle relazioni d’amore spesso individui complementari si incontrano: chi si sente inadeguato fatalmente si sente attratto da chi ostenta sicurezza, si compiace e (a volte, purtroppo) concorda con una visione negativa o sminuente di sé.

Uno dei problemi nelle relazioni di questo tipo è quello di cadere in un amore malsano fatto di soprusi e umiliazioni. Come capire che stiamo procedendo verso questa pericolosa direzione?

> Si giustifica ogni malumore;
> ci si attribuisce la colpa di reazioni sgarbate o, peggio, violente;
> si è terrorizzati all’idea di essere abbandonati.

Paura di abbandono

Se sono inadeguato e se credo di non essere abbastanza è possibile che venga lasciato. La paura dell’abbandono unita alla credenza di essere stati fortunati ad avere questo partner perché nessun’altro ci vorrebbe, crea un attaccamento morboso e una relazione insana.

Da dove derivano queste condizioni? Questa vulnerabilità, che secondo alcuni è una vera caratteristica di personalità, affonda le sue radici in due terreni. Da una parte ci sarebbero le componenti biologiche, innate e dall’altra parte i fattori ambientali. In questo caso occorre riflettere sulla propria infanzia.

Secondo Bowlby è il rapporto con le figure di caregiver che permettono di interiorizzare una figura valorizzata di sé (un bambino amabile, importante, accettato per come è) oppure uno fragile (non ho attenzioni perché non me le merito, non sono abbastanza importante, posso essere amato solo se faccio quello che dicono mamma e papà).

Superare l’inadeguatezza è un percorso difficile che ha come finalità la profonda conoscenza di sé e soprattutto l’accettazione, quella che è stata negata da bambini.

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