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ROMANTICISMO ESAGERATO: QUANDO IL TROPPO STUCCA!

La ricerca dell’amore è un percorso tutt’altro che semplice condito da aspettative e tanti fantasie. Queste ultime guidano le nostre azioni, soprattutto quando siamo inesperti nelle relazioni amorose e ci si basa su ciò che è stato raccontato. Ma che succede se il romanticismo è esagerato?

Le relazioni romantiche sono un traguardo per molti, ma l’amore romantico così come lo conosciamo non è necessariamente un obiettivo fatto per tutti. O meglio, l’idea del romanticismo non è universale ma ha varie sfaccettature che vanno dalla relazione matura alla totale idealizzazione del proprio amato.

Questo romanticismo esagerato è una vera e propria forma esasperata e immatura di una relazione che non conduce ad un rapporto sano, ma che può perpetrarsi se entrambi i partner condividono la stessa idea disfunzionale.

Quali sono le conseguenze?

 

Romanticismo esagerato: un amore stucchevole

La prima parte dell’innamoramento è quella che generalmente viene considerata la fase più romantica di un rapporto, a volte anche la più "stucchevole". Gli innamorati si sentono esaltati e cercano la vicinanza dell’amato il più possibile e questo li avvicina ad una sorta di fusione.

Ma questa è per l'appunto una fase, destinata a maturare in un rapporto quotidiano, dove i gesti semplici si sostituiscono a quelli esagerati.

Il problema nasce quando non si esaurisce questo momento o meglio quando la necessità di fondersi prende il sopravvento e i gesti diventano estremizzati.

Anche in questo caso le possibilità sono diverse: se da un lato ci sono coloro che non vedono nell’altro i difetti, seppur evidenti, altri possono reagire male alla realtà dei fatti.

Il risultato è quello di relazione malsana in cui i confini tra le identità dei partner si sfumano fino ad annullarsi.

 

La scelta del partner ideale è davvero una questione di complementarietà?

 

Romanticismo maturo

All’altro capo del continuum c’è il rapporto maturo, un romanticismo maturo caratterizzato da una sana dote di realtà.

Il punto di svolta si ha quando i partner non temono la solitudine, non hanno bisogno di avere qualcuno accanto per sentirsi completi e ciò impedisce di fondersi in una persona sola.

La pienezza emotiva del singolo permette un avvicinamento reale ad un altro che viene giustamente percepito come diverso, come differente, come avente una sua vita che accompagna la propria.

Questo amore romantico vede i due partner conoscersi reciprocamente e costruire una relazione che possa appagare entrambi, senza fare confusione.

 

Allora, che fare?

Che fare per vivere una sana relazione? A mio avviso ogni fase dell’amore, così come ogni fase della vita ha un suo senso, quindi si deve vivere la fase dell’esaltazione, fino in fondo per non avere rimpianti quando evolverà.

Ciò su cui occorre lavorare però è se stessi, coltivare la propria identità e la propria autostima per arrivare ad essere la persone che vogliamo. Occorre essere in grado di stare da soli per non confondere il romanticismo con la necessità di una compagnia.

 

 

I mille volti della solitudine dei single

 

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