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COME L'AMORE MODIFICA IL CERVELLO

L'amore è un sentimento che può cambiare l'identità, le scelte di vita e lo stesso significato della vita, ma a quanto pare è anche in grado di modificare la struttura cerebrale

Gli studi neurologici e neuropsicologici sono focalizzati sull'analisi della struttura cerebrale. I primi tentativi sono stati fatti per capire come funziona il cervello in termini di attivazione, ma anche di specializzazione delle aree cerebrali.

Eppure non è solo il cervello che forma le nostre azioni e la nostra vita, ma anche ciò che ci accade può avere un'azione di rimando.

Questo è il caso dell'amore che secondo alcuni studiosi sarebbe in grado di modificare il cervello.

 

Le emozioni nel cervello

Prima di capire gli effetti sul cervello può essere utile capire dove si trovano emozioni e sentimenti. Molti autori hanno cercato di comprendere come venissero processate le emozioni e si è passati da concezioni centrali all'individuazione di sistemi differenti e collegati tra di loro. Tra le teoria più accreditate è quella che vede nel sistema limbico il maggiore responsabile.

Il sistema limbico è situato sotto la corteccia ed è formato da un insieme di strutture; tra queste particolarmente rilevante è l'amigdala in grado di attivare le emozioni e coinvolta nel riconoscimento delle espressioni emotive del volto.

L'ipotalamo sarebbe maggiormente responsabile di una serie di meccanismi fisici di regolazione (anche ormonale) legati all'espressione emotiva. Infine c'è l'ippocampo, che si trova nel lobo temporale e regolerebbe tutti gli aspetti relativi alla memoria emotiva.

 

Come nasce l'amore?

 

Gli effetti dell'amore

Ma quali effetti avrebbe l'amore sulla struttura del cervello? Una risposta arriva dalle scoperte della Southwest University di Chongqing (Cina) pubblicate nella prestigiosa rivista Frontiers in Human Neuroscience.

Dei 100 studenti analizzati mediante risonanza magnetica funzionale, 32 non erano mai stati innamorati, 34 avevano da poco concluso un rapporto romantico e gli altri erano stati innamorati almeno una volta.

La risonanza che mappa la funzionalità del cervello ha messo in luce durante il periodo dell'innamoramento un'attivazione maggiore delle aree coinvolte nelle interazioni sociali, ma anche nella ricompensa e nella motivazione. Inoltre sembra che l'attività di una zona specifica, il nucleo caudato, vada diminuendo nel tempo a seguito di una delusione.

Sebbene agli studenti sia stata chiesta solo un'autovalutazione del proprio livello di innamoramento, questa scoperta getta per la prima volta in maniera empirica un luce diversa sui meccanimi dell'amore a livello neurologico e sui suoi effetti sulla struttura del cervello.

 

Anche la meditazione ha degli effetti sul cervello


Per approfondire:

> Leggi lo studio completo


 

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