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ARCHETIPI DEL FEMMINILE: LA DEA AFRODITE

Dea dell’amore e della bellezza, Afrodite simboleggia l’archetipo femminile della sensualità, della passione amorosa e della creatività. Un’energia che mantiene la donna nel qui e ora, responsabile di focosi innamoramenti e di altrettante disillusioni…

Afrodite è, fra gli archetipi del femminile, unico nel suo genere: Jean Bolen la definisce la dea “alchemica”, colei che presiede allinnamoramento, alla passione creativa, all’amore per la bellezza. La donna Afrodite vive nell’immediato presente, nel qui e ora dell’esperienza dei sensi e dell’estasi idealizzata della passione, senza preoccuparsi delle conseguenze future.

Come le dee “vulnerabili” – Era, Demetra, Persefone – Afrodite tiene in grande importanza il rapporto con un uomo (o una donna se ha partner omosessuali), ma a differenza di queste, fu lei a scegliere i suoi amanti. Al pari delle dee “vergini” – Atena, Artemide, Estia – infatti, rimase indipendente e non venne mai soggiogata dalla violenza di un uomo.

 

La nascita di Afrodite nella psiche della donna

Nella mitologia esistono due versioni della nascita della dea Afrodite che ben si prestano a simboleggiare i diversi modi in cui questo archetipo può comparire nella psiche di una donna.

Esiodo narra della nascita di Afrodite come di un evento violento e improvviso: Crono, capostipite della prima generazione degli dei dell’Olimpo, recise i genitali del padre Urano e li gettò nel fondo del mare… da questo episodio nacque Afrodite che emerse già adulta dalla schiuma delle onde.

Allo stesso modo, questo archetipo può irrompere nella psiche femminile in maniera improvvisa e incontrollata: è l’attrazione sessuale scissa dall’intimità emotiva, il mero trasporto della passione vissuto come incoercibile e incontrollabile.

Una seconda versione del racconto della nascita di Afrodite è quella narrata da Omero: ella non nacque da un atto violento, ma da un rapporto, come figlia di Zeus e della ninfa Dione. Questa seconda variante del mito si accosta ad un modo più graduale con il quale l’archetipo può comparire nella personalità femminile incontrando il desiderio di intimità emotiva in un rapporto amoroso.

 

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La passione nel qui e ora

La donna in cui l’archetipo Afrodite sia predominante risulterà dotata di un naturale carisma personale, avrà facilità ad innamorarsi in modi passionali e travolgenti, sentirà ogni volta di aver incontrato l’uomo ideale, salvo poi disinnamorarsene non appena emergeranno problemi che romperanno l’idillio passionale dell’innamoramento iniziale.

Potrà anche incorrere facilmente in gravidanze non programmate perché l’archetipo, se inconsapevole, potrà farle vivere la sessualità solo sulla base dell’istinto del momento presente, senza metterla in guardia sulle conseguenze.

Afrodite è anche l’archetipo responsabile di grandi cambiamenti e di grande creatività nella vita di una donna. Molte donne in cui Afrodite predomina, potranno essere impegnate in campi artistici e espressivi come la danza, la musica, la pittura o il teatro.

Tutte attività che verranno vissute con un coinvolgimento intenso e appassionato nel qui e ora della sensorialità, lo stesso che viene messo in campo nelle relazioni. In entrambi i casi la donna Afrodite esercita sugli altri un fascino “speciale”.

 

I rapporti con gli uomini

La donna Afrodite “colleziona” con molta facilità innamoramenti tanto intensi quanto effimeri a meno che nella sua psiche non siano presenti anche altre energie che le consentano di dare stabilità al rapporto (i matrimoni "seriali" di Elisabeth Taylor sono un noto esempio). Spesso può essere attratta da uomini altrettanto emotivi e “variabili”.

Nella mitologia è il dio Efesto a diventare marito di Afrodite; anche nella realtà un uomo animato da questo archetipo, introverso e creativo, può dar vita a un rapporto profondo e appassionato con una donna Afrodite (se lei riesce a dare stabilità al rapporto e a non fuggire verso altre passioni come accadde nel mito).

Anche l’uomo Ares, che condivide con Afrodite l’intensità del qui e ora, può risultare un compagno armonioso per lei a patto che tra i due non si instauri un rapporto “esplosivo” e distruttivo dove alla passione amorosa faccia da contraltare un’intensa conflittualità.

Anche Ermes, l’archetipo maschile più “giovane”, può essere attratto da una donna Afrodite con cui condivide un’intensa e stimolante energia creativa, l’intensità del qui e ora e una certa tendenza al disimpegno nei rapporti. Se sapranno stemperare le loro rispettive qualità, potranno dar vita a una relazione duratura, non possessiva fondata sul rispetto dell’indipendenza di entrambi.

 

Afrodite e le altre dee

La natura sensoriale e “immediata” dell’archetipo Afrodite può portare una donna a legarsi a situazioni sentimentali infelici e distruttive dove rimane irragionevolmente innamorata di un uomo che la svaluta o la rifiuta e dove, nonostante i propri sforzi per convincersi dell’amore di lui, ella continua ad elemosinare “briciole” di quella che è una passione non corrisposta.

Liberarsi dall’ossessione per una persona può essere difficile per una donna rapita dalla versione distruttiva dell’archetipo Afrodite.

Affinché la donna Afrodite possa vivere la facilità all’innamoramento e il forte istinto sessuale come aspetti creativi e vivificanti della personalità è utile che possano svilupparsi anche altri archetipi.

Artemide e Atena saranno alleate preziose per sviluppare talenti, pensiero strategico e emergere nel mondo della cultura. Era e Demetra saranno indispensabili per dare stabilità a un rapporto di coppia o a quello con dei figli. In questo modo la donna Afrodite avrà la possibilità di crescere, imparare a stabilire delle priorità e ad agire tenendo conto della conseguenze direzionando la sua energia appassionata là dove serve.

 

Bibliografia:

Bolen J.S., Le dee dentro la donna. Una nuova psicologia del femminile, Astrolabio, 1991.
Woolger J.B. & Woolger R.J., La dea sulla terra Le divinità che animano le donne, I Timoni, 2014.

Foto: zwiebackesser / 123RF Archivio Fotografico

 

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