Come fare amicizia

Fare amicizia non è semplice, richiede la messa in campo di energie e risorse per vincere la timidezza e trovare affinità con un perfetto sconosciuto.

Come fare amicizia

L’amicizia è un legame importante nella vita di ogni individuo, è qualcosa che va al di là dei legami di parentela e di amore con il partner ed è basato su condivisione, fiducia, sostegno reciproco, confidenza e affetto in una modalità differente e profonda.

Tuttavia anche nella sfera delle amicizie ci sono legami differenti: quelli duraturi nel tempo caratterizzati da grande affetto, reciprocità, condivisione di esperienze positive e negative, che diventano indispensabili e veramente importati, oppure altri meno forti e duraturi, legati a contesti o momenti specifici di cui solo alcuni sono destinati a rientrare nella cerchia dei pochi.

Sono quei legami che si instaurano tra i banchi di scuola, al lavoro, sui social e in vacanza.

 

Amicizia tra i banchi di scuola

La scuola è uno dei primi contesti di socializzazione in cui il bambino sperimenta relazioni con i pari, con altri differenti da sé che non siano famigliari o amici di famiglia. Con l’ingresso nella scuola si è catapultati in tantissime dinamiche relazionali e personalità differenti in cui spesso è fatico muoversi con destrezza e creare legami importanti e forti. Fin da piccoli si instaurano simpatie e antipatie operando un ‘accurata selezione tra i compagni di classe.

Per i più timidi fare amicizia diventa una vera impresa e uno degli elementi che potrebbe favorire il dialogo e la condivisione è un interesse comune, sia esso un cartone animato, un gioco, un evento o altro su cui focalizzare l’attenzione condivisa e iniziare un confronto. Importante è anche l’avere il coraggio di inserirsi nei gruppetti che si creano, rispettando le loro posizioni e chiedendo di poter giocare, condividere, o semplicemente guardare cosa fanno. Il gioco, soprattutto da bambini, è la prima fonte di socializzazione e condivisione di regole e principi e può essere un buon palco per fare amicizia.

Quando si diventa grandi, invece, i legami si basano sulla condivisione di vissuti, esperienze, ma anche su passioni comuni legate a programmi televisivi, serie tv, video, cantanti, ecc., di cui parlare e confrontarsi, mostrando all’altro il proprio punto di vista e pensiero e iniziando a entrare in contatto.

 

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Amicizia in ufficio

Da adulti fare amicizia è ancora più difficile perché quello che si ricerca nell’altro è qualcosa di più profondo in cui la condivisione di aspetti importanti del sé e del proprio vissuto, nonché delle gioie e delle fatiche diventano una costante importante. Al lavoro le cose si complicano ulteriormente anche perché si è chiamati a mantenere uno stile, un’etichetta e un’immagine che non sempre permettono di essere se stessi al cento per cento e quindi instaurare legami veri e pienamente sinceri e liberi da maschere.

Tuttavia anche sul luogo di lavoro si possono creare legami di amicizia che in alcuni casi diventano importanti e rientrano nella stretta cerchia degli Amici con la A maiuscola.

Per fare amicizia è importate creare dei momenti di condivisione e dialogo con i colleghi, che sia la pausa caffè o pranzo, qualche minuto a fine giornata, dove gli argomenti spesso ruotano attorno alla mansione, alle problematiche de lavoro e dell’ambiente, ma con il tempo possono spostarsi su altri versanti come lo sport praticato, un hobby, le vacanze, i figli, ecc.

Lo scambio è il primo tassello per creare una relazione. Inoltre si possono organizzare uscite extra-lavorative in cui un pochino le maschere possono essere messe da parte e si può essere se stessi.

Cercare di creare buoni legami nell’ambiente di lavoro è importante per creare un clima lavorativo positivo, più funzionale in cui si percepisca sostegno reciproco e competizione sana e non solo malignità, invidia e paura che l’altro “rubi il posto”. 

 

Amicizia in vacanza

Le amicizie in vacanza sono quelle spesso meno durature nel tempo, il più delle volte strettamente legate e circoscritte al tempo trascorso in ferie lontano da casa.

Tuttavia specialmente per i bambini sono un’importante esperienza in cui riuscire a mettersi in gioco con coetanei nuovi, sperimentando il piacere della condivisione di momenti di svago e relax e la sofferenza del distacco mista a speranza di riversi. Ci sono infatti legami che si rinnovano di anno in anno poiché il tempo delle vacanze è trascorso nel medesimo posto e sempre nello stesso periodo, pertanto si ritrovano gli amichetti e il tempo sembra non essere mai passato.

Anche in vacanza per i bambini il miglior modo per fare amicizia è il gioco, sia esso organizzato magari da Baby-club o altro oppure libero e spontaneo, poiché tramite esso i bambini entrano in relazione. Da qui importante è il ruolo dei reciproci genitori nel far mantenere questa frequentazione per il periodo della permanenza, magari organizzando uscite serali, gite insieme, ecc.

Per gli adulti invece potrebbe essere una buona occasione la condivisione di momenti particolari, come la cena in hotel o il dopo cena, le passeggiate in montagna, o il bagno al mare con tappa al bar. Insomma momenti in cui, spesso per caso, si inizia una conversazione che porta a scoprire interessi comuni e a condividere il tempo successivo insieme.

 

Amicizia sui social

Il mondo dei social permette di essere in contatto con moltissime persone che spesso vengono erroneamente chiamati “amici”. Creare legami sui social è apparentemente più facile, perché si avverte meno il peso del confronto diretto, della vergona e della fatica nel sopportare il dialogo vis a vis, tuttavia i rapporti che si creano sono spesso meno profondi, basati su conversazioni via chat o like reciproci in cui non è facile mostrare il sé all’altro e confidarsi. 

Manca una cosa fondamentale che è il contatto e il confronto in cui oltre alle parole, entrano in gioco mimica facciale, comunicazione non verbale e tutti quegli aspetti importanti nella relazione, celati dai social.

I social dovrebbero essere un mezzo per conoscersi, ma non l’unico e preferibilmente non il primo, poiché è facile cadere in inganno e crearsi un’immagine dell’altro in base a quello che dice o pubblica, e spesso può risultare anche rischioso.

Si potrebbe usare il social per capire l’interessi dell’altra persona, informarsi su essi e costruire argomenti su cui dialogare e confrontarsi, per rompere il ghiaccio e creare il primo il primo contatto con una persona già vista tante volte, ma che crea disagio e timidezza, ma sempre nell’ottica di approfondire la conoscenza di qualcuno in vista di un uscita insieme.

 

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Foto: Antonio Guillem / 123rf.com